Riccardo Fraccaro BLOG

Migranti, l’Austria vuole l’esercito al Brennero: lo dissi già 2 anni fa, rivedere subito gli accordi di Dublino!

Già due anni fa, con una visita ispettiva sui luoghi di transito dei migranti nel territorio di Bolzano, avevo lanciato l’allarme sul rischio che Vienna decidesse di bloccare il flusso senza alcun preavviso. Ora sta accadendo esattamente ciò che era prevedibile con un minimo di analisi del fenomeno e di lungimiranza politica: l’Austria minaccia di schierare l’esercito al Brennero per militarizzare la frontiera con l’Italia.

Si tratta di un luogo che ha anche un enorme valore simbolico e storico. Nonostante fosse ben noto questo pericolo, la politica ha preferito continuare a gestire il fenomeno dei flussi migratori che sempre più spesso si trasforma in un business. Così il nostro Paese si fa trovare impreparato di fronte al blocco delle frontiere, che è espressamente previsto dall’intesa bilaterale con Vienna: le forze dell’ordine austriache possono intensificare le maglie dei controlli e fermare il flusso con un atto unilaterale. Questa è la situazione.

È evidente la necessita di un approccio sistemico alla questione, che deve passare necessariamente dalla revisione degli accordi di Dublino. Il dato più preoccupante è che l’Italia non ha più voce in capitolo in Ue: quando chiediamo di rivedere i trattati che prevedono l’obbligo di gestire tutti i migranti che sbarcano sulle nostre coste, ci sentiamo rispondere che li abbiamo votati noi. Quindi di cosa ci lamentiamo?

Lega, Fratelli d’Italia e Pd hanno votato gli accordi di Dublino, sono loro ad aver voluto tutte le norme capestro come il fiscal compact che ora ci mettono in ginocchio. Ecco perché non fanno altro che fallire in Ue, non hanno forza né credibilità. Non possono alzare la testa gli stessi partiti che l’hanno sempre chinata.

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