Riccardo Fraccaro BLOG

Marea nera in Tunisia dopo incidente petrolifero: #IOVOTOSÌ al referendum contro le trivelle

240316Domenica 13 marzo si è verificato un gravissimo incidente in un pozzo di estrazione al largo delle coste tunisine, a soli 120 chilometri da Lampedusa. I ministeri della Salute e dell’Ambiente hanno aperto un’inchiesta per chiarire le responsabilità della società Thyna Petroleum Services.

La marea nera rischia di arrivare fino da noi, un pericolo per il nostro territorio reso ancora più imminente da questo Governo fossile che vuole consegnarlo ai petrolieri.

Siamo circondati da un mare di bellezza e ricchezza per il nostro turismo e la nostra economia, ma Renzi vuole consentire alle lobbies di trivellare il Mediterraneo per speculare sulle nostre risorse naturali.

Il referendum del 17 aprile è un appuntamento storico per dire sì alla tutela dell’ambiente, fermare le concessioni per l’estrazione di idrocarburi e promuovere uno sviluppo sostenibile fondato sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

La posizione ufficiale del Pd è quella di boicottare la democrazia invitando all’astensione, per consegnare il nostro futuro nelle mani delle multinazionali. Il cosiddetto ministro dell’ambiente vuole addirittura votare no al referendum contro le trivelle, ma parliamo pur sempre di quel Galletti scelto da Renzi per le sue posizioni a favore del nucleare.

Serve la partecipazione attiva dei cittadini per impedire tutto questo: andiamo tutti a votare sì, fermiamo i rottami fossili che ci governano!

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