Riccardo Fraccaro BLOG

L’indagato Pd Graziano sarebbe senatore con le riforme. E Renzi vuole imbavagliare l’Anpi che le critica!

gpL’indagato n. 125 del partito di Renzi, Stefano Graziano, è accusato di aver costruito il proprio feudo di potere diventando uomo di riferimento dei Casalesi. Con le controriforme, Graziano sarebbe diventato anche Senatore della Repubblica ottenendo l’immunità parlamentare: Renzi smantella la Costituzione per istituzionalizzare il sistemare di potere clientelare e calpestare la democrazia. Anche a costo di invocare il bavaglio per chi ha sacrificato la propria vita in nome della nostra Carta fondamentale.

Il M5S lo ha denunciato sin dall’inizio: le riforme tolgono la sovranità al popolo per consegnarla nelle mani di una casta di nominati: il Senato sarà il circolo privato di sindaci e consiglieri regionali, i più indagati d’Italia, ovvero la Camera di rappresentanza del clientelismo locale. Anche il presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Carlo Smuraglia, ha rilevato che con le riforme “I rischi sono notevoli, nel senso che si consolida un sistema di potere che non tiene conto che noi abbiamo una Costituzione repubblicana, democratica e antifascista”.

Un dato di fatto che solo la propaganda renziana può avere la spregiudicatezza di contestare: per il Pd l’Anpi non deve entrare nel dibattito, deve restare neutrale e in silenzio, cioè non deve più fare ciò che ha sempre fatto da 70 anni ad oggi: prendere parte, per giunta sulla Costituzione. Sono i disonesti che devono restare fuori dalla vita pubblica di questo Paese, non i cittadini che credono nella libertà. I partigiani fanno bene a promuovere il no al referendum sulle riforme ed ha pienamente ragione Smuraglia: “Bisogna essere sempre vigili, la democrazia non va mai a riposo”. Per questo noi non molliamo!

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