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Lettera al Corriere del Trentino «Noi abbiamo due nemici»

 

Noi abbiamo due nemiciEcco la lettera che pubblicata in data odierna sul Corriere del Trentino:

Egr. Enrico Franco
Direttore del Corriere del Trentino

la partecipazione diretta e il principio “uno vale uno” sono i principi ai quali il MoVimento 5 Stelle si ispira. Da tempo, un nucleo consolidato di attivisti si sta dedicando con passione ed idealismo alla costruzione di un progetto politico alternativo. Un progetto che – non senza difficoltà, resistenze ed inevitabili errori – mira a differenziarsi dal modello standard imperante fondato sull’assunto dell’infallibilità e dell’intoccabilità dell’eletto che la partitocrazia ci ha imposto per anni. Purtroppo però, nemmeno il M5S è immune dall’autoreferenzialità e dall’arroganza tipica dei politici di professione e perciò ha bisogno di sviluppare gli anticorpi per contrastarli.

I nemici più acerrimi del progetto a 5 Stelle sono l’eccesso di egoismo e l’ambizione sfrenata a voler apparire. Regolarmente questi fenomeni minacciano di svilire l’intenso e ardente lavoro portato avanti dalla base ed è per questa ragione che i candidati devono sottoscrivere un codice di comportamento prima di poter concorrere a diventare un portavoce dei cittadini. Il principioi do ut des della partitocrazia è sostituito dall’impegno a rispettare i programmi e le promesse. Il contributo degli attivisti è senza la pretese di ottenere una ricompensa in termini economici o di poltrone. Per mantenerlo vivo però, i candidati ed i futuri portavoce devono offrire garanzie di coerenza e dignità, condizione non sempre rispettata ma alla quale bisogna tendere con sacrificio e determinazione.

Gli attivisti trentini, al pari di quelli del resto del Paese, sono cittadini comuni che, su base volontaristica, studiano per trovare soluzioni condivise e, con gioia, fanno parte di una comunità che lavora per portare nelle istituzioni dei portavoce affinché li rappresentino. Il diritto di esprimersi liberamente non è solo unanimemente riconosciuto, ma è stimolato affinché i dibattiti siano proficui e producano soluzioni a valore aggiunto nell’interesse collettivo. Allo stesso tempo però, la libertà d’espressione non può essere strumento per imporre le proprie idee ma, al contrario, per far crescere la comunità in un clima di confronto e di reciprocità. Il pensiero deve quindi emergere senza prevaricazioni e ascoltando quello altrui. Successivamente, una volta raggiunta una sintesi il portavoce deve farsi carico di portarla avanti per conto della base. L’obiettivo è porre un limite alla delega in bianco introducendo il contrappeso della democrazia diretta. Questa è l’essenza del MoVimento.

In più occasioni l’egoismo e la vanità del singolo hanno tentato di sopraffare la volontà della base vanificando la consapevolezza e le competenze dei cittadini attivi. In simili casi la delusione si è trasformata in indignazione senza però degenerare in rabbia. Gli attivisti hanno dimostrato maturità e pragmatismo sottolineando, senza cedere alle provocazioni, l’inosservanza alle regole che i candidati si erano impegnati a rispettare e hanno superato l’ostacolo. Il desiderio di difendere e rilanciare i principi che hanno ispirato l’inizio del nostro cammino ha sempre prevalso nei momenti di frustrazione ed ha mantenuto integre la coesione e la fiducia che hanno caratterizzato il Movimento fin dalla nascita. Con orgoglio sento di far parte di questo processo di mutamento che con coraggio sta proponendo un nuovo modo di fare politica, dal basso, con la cooperazione e con il contribuito di tutti.

Per le motivazioni qui esposte sono convinto che nel lungo periodo gli sforzi effettuati e i risultati che stiamo ottenendo avranno la meglio sulle derive personalistiche. Le nostre battaglie per tagliare i privilegi della politica, per la trasparenza, per i diritti popolari e per il buongoverno domani riscuoteranno ulteriore e meritato successo. Per tutto ciò abbiamo lavorato e continueremo ad adoperarci. Il nostro impegno e la nostra presenza nelle istituzioni, dal singolo comune all’Europarlamento, sono il fondamento per ridare credibilità alla politica e per tenere viva la speranza per un futuro progettato da e per i cittadini.

Riccardo Fraccaro (M5S)

 

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