Riccardo Fraccaro BLOG

Le parole di Rossi? Sono una conferma dell’onestà e dei meriti del M5S

renzi-RossiEsasperato da una coalizione che perde i pezzi, il presidente Rossi invita a passare con i 5 stelle quei consiglieri di maggioranza che hanno osato alzare la testa trovando perfino il coraggio di fare delle domande. Non possiamo che dirci soddisfatti se anche un governatore del PATT riconosce la nostra onestà intellettuale e il nostro rifiuto di ubbidire a pure logiche di potere. Allo stesso modo capiamo le esternazioni di Rossi. Capiamo, cioè, che lui non voglia lavorare con persone libere che non accettino passivamente le decisioni calate dall’alto, che non si pieghino agli interessi delle lobby economiche del momento, che guardino al di là del proprio interesse personale. Capiamo anche che il governatore Rossi non voglia dei consiglieri, ma una schiera di lacchè e servitori. Una maggioranza fatta di yes man che lo appoggino senza fare troppe domande è l’unico modo possibile per portare avanti un progetto politico fatto di interessi privatistici e personalistici.

Dalla sanità, all’edilizia pubblica, alle infrastrutture e ai privilegi, l’elenco è lungo e annovera la Valdastico, il Tav del Brennero, il Not, lo scandalo dei vitalizi. Abbiamo visto quanto è durata in carica Donata Borgonovo Re, nonostante le sue 10mila preferenze alle provinciali 2013. Messa alla porta senza tanti ringraziamenti. Come recita la massima maoista? Colpirne uno per educarne cento. E l’imbarazzante PD trentino, impacciato e inerte, china la testa e ubbidisce ai dettami del despota.

Questo teatrino tragicomico all’interno della coalizione pattina dimostra solo quanto sia urgente un cambio radicale della classe dirigente per ripristinare il principio di democrazia, con un esecutivo che lavori finalmente per dare espressione alla volontà e ai bisogni dei cittadini che lo hanno eletto. Il MoVimento 5 stelle è pronto per farlo.

 

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