Riccardo Fraccaro BLOG

L’arroganza del potere boccia la mozione M5S sulla democrazia partecipata e cerca di intimidire un giornalista

participatory_budgetingIeri sera ho assistito alla seduta del Consiglio comunale di Levico Terme nel corso della quale il portavoce M5S Maurizio Dal Bianco ha presentato una mozione per attivare un percorso di democrazia partecipata per il progetto di riqualificazione delle spiagge dei laghi di Levico e di Caldonazzo e un ordine del giorno per l’introduzione di un protocollo per l’organizzazione e la calendarizzazione degli eventi locali.

Sono rimasto sconcertato dalle ragioni e dalla confusione logica con cui la mozione sulla democrazia partecipata è stata bocciata. Michele Sartori, sindaco del noto centro turistico della provincia di Treno non ha nulla da invidiare ai politici nazionali che parlano bene e razzolano male. Prima afferma di essere favorevole alla partecipazione dal basso, alla democrazia partecipata, ma subito dopo, con un guizzo felino, ordina un voto contrario richiamandosi alla responsabilità della maggioranza di prendere la decisione in nome e per conto di tutti. Della serie: decido io ma sono a favore della politica dal basso!

mozione democrazia partecipataLa mozione del M5S si basava su una semplice considerazione. Per la realizzazione di una grande opera pubblica coinvolgere l’intera popolazione in un percorso di informazione e codecisione significa ricorrere alla intelligenza collettiva, sviluppare senso civico, evitare abusi e conseguenti clientele. Questa è la base della democrazia partecipata. L’idea comando io decido io invece è alla base della democrazia rappresentativa così come pensata dalla peggior politica. Scegliere quest’ultima strada è lecito (purtroppo) a patto di non essere presi in giro. A Levico ieri sera, da parte della maggioranza, di politica dal basso non si è visto nemmeno l’ombra. (qui l’aggiudicazione dell’incarico di progettazione)

Nella fattispecie, dopo aver fatto ricorso alla classica giustificazione degli amministratori trentini “non abbiamo tempo per coinvolgere la cittadinanza perché dobbiamo fare alla svelta altrimenti perdiamo il finanziamento provinciale” questo il dettaglio delle parole pronunciate dal sindaco (video della discussione) “ribadisco di condividere in pieno le premesse invece non condivido la proposta di attuazione. Non è che non la condivido perché la disprezzo ma perché la maggioranza, aperta al contributo di tutte le minoranze e di tutto quello che è possibile, penso abbia la responsabilità di essere essa stessa ad individuare i percorsi per portare a casa questi progetti. E noi ne abbiamo uno di questi percorsi. L’abbiamo già iniziato, anche se siam partiti dal basso come nostra abitudine, ed è un processo che prevede la partecipazione popolare, innanzitutto, tramite e con la valorizzazione degli organismi rappresentativi della popolazione. Perché è vero che la popolazione va coinvolta ma è anche vero che noi siamo stati eletti dalla popolazione per fare il nostro dovere di rappresentanti. Quindi abbiamo il nostro percorso che presenteremo nelle commissioni in Consiglio comunale, che prevede innanzitutto la valorizzazione del Consiglio, il lavoro delle commissioni come è stato sollecitato l’ultima volta e prevede sicuramente l’apertura a dibattiti pubblici, presentazione alla popolazione e l’attivazione di media civici. Però con delle modalità, dei tempi e delle priorità che decideremo noi della maggioranza anche per coordinarle con le altre attività che sono di nostra competenza che è quella di gestire la cosa pubblica. Quindi raccomando al consiglio di respingere la mozione del M5S al punto uno…”.

La mozione è stata bocciata con 2 voti favorevoli (M5S e Levico Futura), 4 astenuti (Impegno per Levico) e 12 contrari (Unione per il Trentino UPT, Partito Democratico PD, Partito Autonomista Trentino Tirolese PATT) (video della votazione).

Con altrettanta spocchia è stato bocciato anche l’odg per proponeva l’introduzione di un protocollo standard per la programmazione e la responsabilizzazione dell’amministrazione comunale per quanto concerne l’organizzazione degli eventi locali (video parte I e parte II). L’odg era stato presentato da Dal Bianco per assicurarsi di non ripetere il clamoroso flop organizzativo in occasione dei recenti campionati nazionali di triathlon.

Infine, come se non bastasse, dopo essersela presa con il consigliere M5S, dai banchi del Consiglio, l’assessore Werner Acler se l’è presa anche con un giornalista presente tra il pubblico per aver fatto la cronaca di quanto accaduto. Ecco l’articolo del giornalista oggetto dell’intimidazione, Franco Zadra, al quale esprimo peraltro il mio supporto per il lavoro che sta svolgendo.

Gli articoli sulla stampa locale: L’Adige e Trentino

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