Riccardo Fraccaro BLOG

La prescrizione è la garanzia di impunità per i poteri forti, ecco perché Renzi non approva le proposte M5S

giustizia-togheIl reato è stato commesso, la prescrizione cancella tutto con un colpo di spugna: ingiustizia è fatta. La sentenza della Cassazione, che ha assolto i criminali del processo Eternit e annullato i risarcimenti, è la diretta conseguenza dell’intreccio tra partiti e malaffare. La “lentezza della politica” denunciata dai giudici della Corte riguarda la colpevole connivenza della casta con i grandi gruppi economici e finanziari, che hanno la certezza di farla franca grazie alle leggi vergogna sulla prescrizione. Una scappatoia assicurata alle cricche e alle lobbies che manovrano nel sottobosco delle istituzioni, che consente di continuare speculare sulla pelle dei cittadini con la garanzia dell’impunità.

 

L’Italia è l’unico Paese al mondo in cui la prescrizione decorre per tutti e tre i gradi di giudizio: in Francia, Germania e Spagna, ad esempio, ogni atto dell’autorità giudiziaria interrompe i termini e il conteggio inizia daccapo. In Gran Bretagna l’istituto della prescrizione non è contemplato. Nel nostro Paese è invece la regola per i colletti bianchi, al colpevole basta continuare a fare ricorso e allungare la durata del processo per ottenere l’impunità, anche se è già stato condannato in primo e secondo grado. Così, a causa della ex Cirielli del 2005 che dimezza i termini, prevede l’applicazione automatica e obbliga i giudici a concederla anche se l’imputato continua a delinquere, i più ricchi e potenti non pagano mai per i reati che commettono. In Italia ci sono 230 detenuti per reati come l’evasione, lo 0,6% del totale. Solo 11 per corruzione. Abbiamo il primato di processi prescritti in tutta Europa.

Il MoVimento 5 Stelle, con un ddl a firma di Andrea Colletti, ha proposto di abrogare l’ex Cirielli e introdurre la sospensione generalizzata della prescrizione dal momento dell’assunzione della qualifica di imputato. Abbiamo presentato una legge organica sugli ecoreati per inserirli nel codice penale, a firma di Salvatore Micillo, che prevede anche di legare la prescrizione agli effetti del crimine, come per l’amianto, che ha decenni di latenza. Con queste proposte, depositate in Parlamento dai cittadini a 5 stelle ormai quasi due anni fa e ignorate dai partiti, i criminali eccellenti andrebbero in galera e i cittadini avrebbero giustizia. Con le nostre proposte si potrebbe recidere di netto il legame tra politica e malaffare. Ecco perché Renzi non vuole approvarle. Loro non mollano, noi neppure!

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