Riccardo Fraccaro BLOG

La mia intervista al Corriere della Sera

Al Corriere della Sera ho spiegato che il M5S si darà una nuova organizzazione per fare da filtro sui territori e da raccordo con i cittadini. Com’è nel nostro DNA non sarà calata dall’alto, ma sarà il frutto di un confronto tra gli attivisti. Continuiamo a portare avanti il programma, è questa la nostra credibilità. I risultati ci daranno ragione. 

Il voto in Sardegna: Vedere il M5s sotto il 10% l’ha impressionata?
“Non si può comparare un risultato locale con le politiche. In Sardegna ci siamo presentati per la prima volta e già entriamo in Consiglio con una squadra di portavoce a 5 stelle. Proprio per essere più forti alle amministrative vogliamo darci un’organizzazione che farà da filtro sui territori”.

C’è chi chiede la testa di Di Maio. Lei è considerato molto vicino al vicepremier. Crede sia necessario ripensare al suo ruolo o quantomeno ridefinire i suoi molti incarichi?
“Luigi Di Maio non potrebbe svolgere meglio il suo ruolo, ricopre egregiamente gli incarichi istituzionali e guida il M5S in maniera impeccabile. Le cariche durano 5 anni, poi se ne potrà discutere”. 

Avete annunciato una fase di ascolto degli iscritti per la riorganizzazione del Movimento: è un passo indietro rispetto alle indiscrezioni sulla nuova struttura di cui si è parlato nelle ultime settimane?
“L’organizzazione del M5S è un passo in avanti, farà da raccordo con tutti i cittadini. Com’è nel nostro DNA non sarà calata dall’alto ma al contrario sarà il frutto di una discussione tra gli attivisti”.

Sul blog molti stanno criticando la scelta di rompere il tabù dei due mandati anche se per i consiglieri comunali
“Il mandato da consigliere, per le sue caratteristiche, non può essere considerato alla stregua di quello da parlamentare e conteggiato come tale. È un’esperienza da valorizzare e in tal senso ci muoveremo”.

Crede che cambiare qualche figura di governo possa aiutare il Movimento a ritrovare credibilità?
“Credo che ci siamo presentati agli elettori con un programma e lo stiamo rispettando, è questa la nostra credibilità. Stiamo tutti lavorando per il bene degli italiani, i fatti lo dimostrano”.

La Camera ha detto sì al referendum propositivo e ora arriva in commissione il taglio dei parlamentari. Su quest’ultimo punto temete frizioni?
“Sono molto soddisfatto dell’approvazione di questi due provvedimenti. Il referendum propositivo consentirà ai cittadini di incidere direttamente sule scelte politiche e, con il taglio di 345 deputati e senatori, il Parlamento dimostra la sua capacità di autoriformarsi. Andremo avanti spediti”.

Avete rinviato la legittima difesa: c’è un rischio stallo fino alle Europee per il governo?
“Nessuno stallo. È solo un rinvio tecnico di una settimana chiesto dalla Lega e appoggiato dal M5S per ottimizzare i lavori d’Aula. Affronteremo prima altre questioni tra cui la legge sulla Commissione d’inchiesta sulle banche e quella sulle aziende del settore lattiero-caseario”. 

Cercherete di adottare qualche provvedimento più identitaria che possa frenare il calo? Quali?
“Non guardiamo ai sondaggi, porteremo avanti il contratto nel quale ci sono già molti provvedimenti identitari per noi. Di fatto, su 10 provvedimenti importanti approvati, 8 sono M5S. Anche quando siamo entrati in Parlamento, per i primi mesi, non si percepiva la nostra azione. Ora stiamo lavorando tantissimo come forza di governo, ancora non è stato trasmesso tutto ciò che abbiamo fatto ma nei prossimi mesi gli italiani vedranno i risultati e ci sarà una percezione più concreta del nostro impegno”.

Il 9-10 marzo lanciate a Milano il villaggio Rousseau: potrebbe essere già quello un primo momento di ascolto?
“Sicuramente sarà l’occasione per scoprire una piattaforma che ci consente di confrontarci su temi così importanti come l’organizzazione, è un momento di partecipazione molto importante di cui siamo fieri”.

Dire sì a una Tav leggera sarebbe una sconfitta per voi? 
“L’analisi costi-benefici Tav parla chiaro e fa fede il contratto di Governo, il cui contenuto è stato anche ribadito dalla mozione approvata in Parlamento”. 

E Tria? sì è speso per sostenere l’opera, si è parlato di nuovo di uno strappo e di dimissioni
“Il ministro Tria ha espresso la sua opinione ma ripeto: fino alla decisione definitiva sull’opera inutile alimentare polemiche”.

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