Riccardo Fraccaro BLOG

La legge di instabilità di Renzi, propaganda per nascondere nuove tasse: una stangata di 330 € in più a famiglia!

renzi-manovraDopo aver promesso che non ci sarebbe stata nessuna manovra, Renzi ha dato i numeri dell’ennesima stangata ai cittadini: 36 miliardi di propaganda, che nascondono tagli ai servizi e aumento delle tasse. Le coperture della legge di instabilità sono totalmente aleatorie: si ricorre ancora ad una fantomatica spending review, come se non bastassero i precedenti fallimenti che hanno portato alla ritirata di Cottarelli. L’unica conseguenza pratica, come ha confessato lo stesso ministro Padoan, è che le Regioni finiranno per tagliare la spesa sociale per i servizi essenziali e aumentare le tasse ai cittadini. Le associazioni dei consumatori hanno già stimati che ci sarà una stangata di 330 euro in più a famiglia!

È una manovra recessiva, il Governo aumenta spudoratamente il deficit e insiste con gli 80 euro: un fiasco clamoroso che continuerà a essere sovvenzionato con nuovi prelievi della tasche dei cittadini e a creare ingiustizia sociale. Anche il taglietto all’Irap andrà a beneficio dei grandi gruppi economici, mentre le Pmi, che rappresentano la linfa vitale del Paese, resteranno a bocca asciutta. Come volevasi dimostrare, poi, il Tfr in busta paga si rivela un bluff: l’importo sarà soggetto a tassazione ordinaria, non potrà godere delle agevolazioni e, quindi, i lavoratori ci rimetteranno fior di quattrini. Dove c’è Renzie, c’è tassa.

Dietro gli spot di questo Governo affetto da “annuncite” cronica si nasconde un salasso senza precedenti: è previsto, infatti, l’aumento dell’Iva e delle accise a partire dal 2016, a conferma del fatto che Renzi non vende sogni ma solidi bidoni. La realtà è che si trova ormai appeso a un filo, va avanti a decreti e colpi di fiducia cercando di mendicare una maggioranza in Parlamento: è una manovra elettorale, fatta solo di promesse che sa di non poter mantenere e di nuovi tributi per tappare le falle del Paese che sta facendo colare a picco. I poveri sono aumentati del 35% in un anno, la disoccupazione è arrivata al 13%, il Pil è ai minimi storici e la tassazione non è mai stata così alta.

 

Il M5S propone di abolire totalmente l’Irap, per dare ossigeno alle piccole e medie imprese, istituire subito il reddito di cittadinanza, che rappresenta una misura di equità e crescita, stracciare i trattati capestro firmati con l’Ue e tagliare radicalmente costi e privilegi della politica. Il M5S darà battaglia, in Aula e nelle piazze, contro questo ennesimo bluff ai danni dei cittadini e a favore dei poteri forti.

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