Riccardo Fraccaro BLOG

La Grande Controriforma: rottamare la Costituzione. Il M5S farà nuova resistenza!

28803037_appello-agli-italiani-contro-la-deriva-autoritaria-del-cazzaro-pomposo-6La democrazia parlamentare è diventata un ostacolo per il sistema politico-finanziario che sta cercando di trasformare la Repubblica in una dittatura governativa. Renzi è l’esecutore di questo piano che farebbe invidia a Licio Gelli e, insieme al massone Verdini e alla tessera P2 1816 Berlusconi, vuole minare alle fondamenta le istituzioni democratiche per imporre ai cittadini un nuovo modello di Stato assoluto. La Grande Controriforma annunciata dal Governo, tra gli elogi generali della disinformazione, è l’anticamera di un vero e proprio regime presidenziale. Renzi ha intenzione di varare una legge elettorale incostituzionale, inserire la ghigliottina nella nostra Carta fondamentale, aumentare a dismisura i poteri del premier e neutralizzare la funzione di garanzia del Senato, per fare del Parlamento un bivacco per i suoi manipoli. Il M5S è pronto a fare le barricate contro questo golpe delle “camice bianche” che vuole fare dell’Italia una colonia manovrabile dalla setta dei burocrati europei.

Il Pregiudicatellum uscito fuori dal patto dei condannati Renzi-Berlusconi avvantaggia le coalizioni a danno dei movimenti che non intendono stringere accordi con i partiti, introduce soglie di sbarramento da regime militare per neutralizzare ogni rappresentanza minore e costringere a fare alleanze, ripresenta i nominati ed attribuisce un abnorme premio di maggioranza al gruppo politico vincitore del ballottaggio. Una porcata peggiore del Porcellum, che farà della Camera un mero comitato di rappresentanza della partitocrazia. Non contento, dopo il vergognoso precedente della Boldrini, Renzi vuole istituzionalizzare la “ghigliottina” inserendola addirittura nella nostra Carta fondamentale, per trasformare il Parlamento in un decretificio che sforna uno dopo l’altro, senza neppure avere il tempo di discuterli e ponderarli, i disegni di legge imposti dal Governo. È il commissariamento del potere legislativo, sostituito da una mera funzione di promulgazione degli editti governativi che non dovranno neppure fingere di rispettare i requisiti di necessità, urgenza e omogeneità previsti per i decreti legge e saranno imposti d’imperio ai sudditi inermi.

Ma a Renzi ancora non basta: vuole assassinare la democrazia parlamentare ed instaurare un presidenzialismo di fatto sulle ceneri della Repubblica. Si tratta dell’antico disegno di Berlusconi per concentrare il potere politico nelle mani del Presidente del Consiglio, calpestando la nostra Carta fondamentale per marciare a passo d’oca verso un sistema che non ha più nulla di democratico. Una svolta autoritaria che sarà compiuta con il depotenziamento delle Autonomie, attraverso la riforma del Titolo V, e con lo smantellamento del Senato, fondamentale organo di garanzia nell’architettura costituzionale che verrà ridotto in pezzi. La “Camera alta” non garantirà più lo svolgimento di un’attività legislativa ponderata, le funzioni di indirizzo e controllo politico sul Governo e l’equilibrio istituzionale nel sistema di pesi e contrappesi stabilito dalla Costituzione. Insomma, un premier eletto da 136 voti del Pd, con il sostegno del pregiudicato Berlusconi e di un Parlamento illegittimo, vuole stracciare la nostra Carta fondamentale: dopo aver fallito nella rottamazione della vecchia classe dirigente, Renzie sta tentando di rottamare i padri costituenti. Il M5S farà nuova resistenza. In alto i cuori!

2 Comments

  1. Giovanni Mattioli 2 aprile 2014 at 20:17

    Non mollate! Il lavoro dei Padri della nostra Costituzione non va distrutto: è il frutto di quanto imparato dalla storia. Grazie per rappresentarci come promesso nel vostro Programma! Continuate così!

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