Riccardo Fraccaro BLOG

Juncker è in conflitto di interessi: dovrà valutare norme fiscali del Lussemburgo che lui stesso ha approvato. Per Renzi fa cv

junckerIl Presidente della Commissione Europea designato da Renzi, Juncker, risulta già incompatibile con il ruolo prima ancora di prendere posto sulla poltrona. La sua nomina, di per sé scellerata, è ancora più inopportuna alla luce di uno scandaloso conflitto di interessi sollevato perfino dal Financial Times. Juncker sarà chiamato a valutare una norma, per far risparmiare milioni di tasse alle multinazionali, che lui stesso approvò da premier del Lussemburgo e che poi è finita nel mirino dell’antitrust Ue. Da Presidente della Commissione Ue, insomma, dovrà esprimere un giudizio sulla legge di cui è stato promotore.

Juncker, l’uomo dei poteri forti europei, ha accordato norme fiscali ad aziendam alle multinazionali per far pagare meno imposte. Ora Renzi e gli altri leader dell’austerity vogliono nominarlo responsabile dell’indagine su queste misure di favore, veri e propri aiuti di Stato che l’Europa non ha mai tollerato. Le piccole e medie imprese sono strangolate dal rigore imposto dall’Ue, mentre le multinazionali godono dei regimi “business freindly” dei paradisi fiscali come il Lussemburgo di cui Juncker è stato premier. Il fedele luogotenente della Merkerl in quota Ppe, responsabile della gestione criminale della crisi nella zona euro, ha dichiarato: “Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”.

Ecco chi è Juncker, un euroburocrate che cura solo gli interessi delle lobbies, dei grandi gruppi economici, degli speculatori finanziari: “Le politiche economiche della zona euro dovrebbero essere prese nelle buie e segrete stanze per evitare turbamenti nei mercati finanziari. Sono pronto ad essere insultato per essere insufficientemente democratico, ma voglio essere serio. Sono per dibattiti segreti, al buio”. Alle spalle dei cittadini, Juncker vuole imporre le sue politiche nefaste con la connivenza dei leader come Renzi. E per giunta, in pieno conflitto di interessi: questo evidentemente fa curriculum per il Pd, che si ostina ad opporsi alla legge a mia prima firma per disciplinare la materia. Il M5S strapperà la maschera degli euroburocrati e farà di tutto per rifondare un’Europa al servizio dei popoli.

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