Riccardo Fraccaro BLOG

Interrogazione parlamentare: Serodoli resti Serodoli!

lago_serodoli4Venerdì ho depositato un’interrogazione parlamentare rivolgendomi alla presidenza del consiglio, al ministro dell’ambiente e al ministro per gli affari regionali per chiedere se intendano intervenire in difesa del Lago di Serodoli, un monumento naturale entrato nelle mire degli impiantisti dell’industria dello sci di Madonna di Campiglio in provincia di Trento.

Nel mezzo del territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, l’area corrispondente alla Val Nambino e ai laghi di Serodoli e Gelato è un luogo incontaminato di estrema bellezza e di inestimabile valore ambientale. Per tali caratteristiche l’area è protetta dalle normative dell’Unione Europea sulle risorse idriche ed è stato classificato sito di interesse comunitario oltre che zona di protezione speciale per diverse specie animali. L’area è inoltre parte integrante di un corpo unico di aree protette nel cuore delle Alpi insieme al Parco regionale Adamello (Lombardia), al Parco nazionale dello Stelvio (Lombardia, Trentino e Alto Adige / Südtirol), al Parco nazionale Svizzero che non ha pari a livello mondiale.

Nel marzo scorso il M5S si era già mosso a livello provinciale con una mozione presentata dal consigliere Filippo Degasperi (qui testo, video dell’intervento ed esito della votazione) ma senza riuscire a bloccare la vorace macchina della speculazione economica che procede imperterrita, spalleggiata dagli amministratori locali. Poiché la mozione non è bastata a porre un freno definitivo alla speculazione economica, a salvaguardia della natura, abbiamo pensato di procedere appellandoci alle norme comunitarie vigenti che lo Stato ha il compito e il dovere di far rispettare.

Il Trentino ha le caratteristiche per seguire un percorso di sviluppo turistico diverso, che punti alla straordinaria qualità del territorio e non alla distruzione dello stesso per soddisfare interessi speculativi nel breve termine. L’unica strada percorribile è quindi quella della sostenibilità integrale e dello sviluppo della comunità-villaggio attraverso la costruzione di un sistema economico congruo, infrastrutture sociali moderne e insediamenti ed impianti in armonia con gli equilibri ecologici. Il valore aggiunto del turismo deriva dalla qualità del paesaggio naturale e rurale, dalla ricchezza culturale della comunità e dall’offerta tipica locale. Con la continua espansione delle piste da sci, si continua invece a perseguire un’offerta che mira alla massa per arricchire i grossi operatori nei mesi dei picchi delle presenze alle spalle degli artigiani, dei piccoli esercenti e delle imprese agricole che sul territorio lavorano vivono e lavorano 12 mesi all’anno.

Ecco perché continueremo a cantare “Serodoli resti Serdoli”!

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