Riccardo Fraccaro BLOG

Il saltimbanco in diretta

m5s1Ieri, durante la trasmissione “La vita in diretta”, c’è stata l’esibizione circense di un esponente di Sciolta Cinica, Andrea Romano, in vena di pagliacciate a proposito degli affitti d’oro pagati dalla Camera. Diciamolo una volta per tutte: è il M5S che, dopo 17 anni di connivenza, ha messo fine agli sprechi della casta grazie ad una norma di legge a mia prima firma. Gli altri partiti continuano invece ad approfittarne, mantenendo in essere i contratti milionari e saccheggiando le tasche dei cittadini: ad esempio, le varie “liste Monti” hanno incassato oltre 15 milioni di euro di finanziamento pubblico e se li tengono ben stretti insieme ai palazzi Marini. Pertanto le piroette di Romano sono destinate a risolversi in un patetico capitombolo: metta giù le mani dalle nostre vittorie e le usi piuttosto per restituire il malloppo e mollare i privilegi.
Romano, d’altra parte, di capriole se ne intende: ex dalemiano, passato poi con Italia futura di Montezemolo per approdare a Monti, fa parte di un partito che è stato al Governo per ben 4 volte negli ultimi 3 anni e non ha mai neppure sfiorato i contratti milionari degli affitti d’oro. Peggio ancora: il suo partito ha addirittura votato a favore dell’emendamento Pd che ha provato a cancellare la norma anticasta del M5S in Senato, in un decreto poi ritirato con disonore dal Governo. Ma tutto ciò è accaduto ad insaputa di Romano, che ha tentato goffamente di appropriarsi della nostra battaglia contro il sistema clientelare della casta come se non fossero gli Esecutivi che ha sempre sostenuto ad aver sancito la sudditanza della politica alle lobbies.
La società Milano90 del palazzinaro Scarpellini ha finanziato i partiti di centro, destra e sinistra ricevendo in cambio il regalo degli affitti d’oro, costati circa 400 milioni di euro a spese dei cittadini. Se oggi è possibile recedere dalle locazioni milionarie è solo grazie al M5S, che è riuscito a far approvare la norma sugli affitti d’oro con una battaglia durissima, scontrandosi con le resistenze di chi – come il questurino Dambruoso – riteneva che non ci fosse modo di cancellare i contratti. Noi ci siamo riusciti. L’unica cosa che gli esponenti di Sciolta Cinica hanno tentato di bloccare è la protesta del M5S contro il regalo di 7,5 miliardi di euro alle banche, durante la quale la collega Lupo ha rimediato un ceffone: Romani provi a vantarsi di questo e la smetta di rendersi ridicolo.

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