Riccardo Fraccaro BLOG

Il risultato del referendum sull’autonomia conferma che serve il #QuorumZero, il M5S porterà avanti questa battaglia

Se in Lombardia fossero state applicate le regole stabilite dalla Costituzione italiana per i referendum abrogativi, il quesito non sarebbe stato approvato. L’articolo 75 recita infatti: “La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.”
I padri costituenti, non senza discussioni, decisero di prevedere una soglia minima di partecipazione pensando che, in assenza di quorum, una minoranza di aventi diritto al voto avrebbe potuto imporsi sulla maggioranza.

Il risultato ottenuto nel corso di decenni di esperienze referendarie è stato tuttavia l’esatto opposto: grazie al quorum troppo spesso la minoranza ha deciso per la maggioranza dei cittadini facendo leva sull’astensionismo e sullo scarso civismo. Ipotizzando che su un dato argomento il 40% sia a favore, il 20% contrari e gli altri astenuti, al 20% contrari basterà stare a casa per per imporre la sua posizione. In Lombardia, il quorum non solo avrebbe invalidato la consultazione ma avrebbe ridotto la partecipazione e la discussione perché a chi punta sul mancato raggiungimento del quorum conviene non parlare affatto del referendum.

L’esito della votazione lombarda conferma la dannosità del quorum nei confronti della democrazia. Alla luce di questo risultato va pertanto recepita la raccomandazione della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa espressa nel Codice di Buona Condotta sui Referendum, documento disponibile in lingua italiana dal 2014 a seguito del mio impegno a chiederne la traduzione. Il M5S porterà avanti la sua battaglia per il quorum zero.

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