Riccardo Fraccaro BLOG

Il “Rifiuti 2.0 Tour” del M5S in Trentino con il vicepresidente della Commissione Ecomafie Vignaroli

imageIl MoVimento 5 Stelle ha da sempre dato prova di grande attenzione verso le tematiche ambientali e verso la gestione criminale dei rifiuti, per questo ha invitato in Trentino il vicepresidente della Commissione bicamerale ecomafie, Stefano Vignaroli. Lo scopo del tour è quello di dare risalto alla situazione della discarica di Sardagna e alle problematiche connesse alla ventilata realizzazione dell’inceneritore di Mori.

1Ad accompagnare il vicepresidente Vignaroli, oltre a me, il consigliere Provinciale M5S Filippo Degasperi, il candidato a 5 stelle per le prossime comunali di Trento Diego Tomasi e la presidente del Comitato contro la discarica Irene Degasperi. La visita di Vignaroli nasce con lo spirito di affrontare e risolvere quei problemi che altri preferirebbero nascondere sotto il tappeto. In Trentino si ama dare un’immagine edulcorata della realtà, secondo la quale qui le cose vanno benissimo a prescindere, per cui il traffico illecito di rifiuti e le discariche fuori legge sarebbero problemi riguardanti altre parti d’Italia. Purtroppo i fatti sono ben diversi: ben tre recenti inchieste della magistratura hanno evidenziato situazioni allarmanti, aggravate proprio dalla “immagine ecologica” del Trentino e da una lettura perversa dell’Autonomia, declinata come mezzo per non rispondere a nessun controllo esterno. 3Proprio per far luce su queste situazioni incresciose abbiamo chiesto ed ottenuto che il vicepresidente Vignaroli visitasse la nostra Provincia. Partiamo da Sardagna, dove permane una situazione drammatica, con oltre 285 mila tonnellate di rifiuti contaminanti che secondo il Ministero dell’Ambiente dovrebbero essere rimossi ma che il Comune di Trento si ostina a voler mantenere in loco limitandosi a interventi di copertura. 2A Mori la visita ha per obiettivo l’area che si vorrebbe destinare a sito per la realizzazione dell’inceneritore, una scelta sicuramente in contrasto con le esigenze di tutela della salute dei cittadini e dello stesso supposto primato ecologico/ambientale che i governanti della Provincia di Trento amano tanto sbandierare a parole.

Qui il servizio del TgR Trentino

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