Riccardo Fraccaro BLOG

Il piano segreto di Renzi

imageL’ennesimo Governo non eletto e nominato da Napolitano si appresta a stravolgere l’assetto politico e istituzionale del Paese. Renzi sta mettendo in pratica un piano occulto per estendere a dismisura la propria egemonia, con la complicità del dittatore decaduto di Arcore che gli garantisce i suoi voti. La Grande opera renziana che tutti spacciano per riformatrice, infatti, è una manovra sotterranea per minare alle fondamenta l’architettura costituzionale del Paese ed espugnare la democrazia.

La deriva autoritaria del renzismo è già pianificata. Il sistema bicamerale verrà demolito con la controriforma del Senato. A quel punto il Presidente della Repubblica potrà esercitare la facoltà concessa dalla Costituzione e scioglierlo subito questo ramo del Parlamento, anche per l’impellenza di dare un senso al programma di riforme. Poi si dovrà procedere all’insediamento dei nuovi senatori, i sindaci e consiglieri regionali naturalmente di stretta osservanza renziana. A questo punto Napolitano potrà dimettersi e il senaticchio di nominati concorrerà all’elezione del nuovo Capo dello Stato, che durerà in carica 7 lunghi anni.

Alla fine, Renzi avrà a sua disposizione la maggioranza bulgara prevista dal Porcellum alla Camera, un Senato di inutili comparse e un suo uomo di fiducia al Quirinale. A quel punto potrà esercitare lo strapotere di cui si è impossessato e governare da sovrano d’Italia, potrà indicare a piacimenti i giudici della Consulta così come applicare la ghigliottina per approvare i provvedimenti che gli servono. Qualunque provvedimento, senza ostacoli di sorta: le garanzie costituzionali saranno completamente scardinate.

Renzi è in combutta con Berlusconi per demolire la nostra democrazia, saccheggiare il Paese e spartirsi ciò che resta: il patto del Nazareno è servito. L’agghiacciante obiettivo delle controriforme è questo, noi continueremo a fare di tutto per impedire che il Paese piombi in un pozzo senza fondo. Abbiamo il dovere di aprire un confronto con il Pd per evitare che tutto ciò accada, per il bene di tutti. E restiamo pronti a batterci con ogni mezzo per opporre la più strenua resistenza contro questo progetto piduista.

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