Riccardo Fraccaro BLOG

Il Pd è spaccato, salta la nomina del nuovo Segretario generale della Camera ma grazie al M5S l’incarico non sarà più a vita. Loro pensano alle poltrone, noi cambiamo le istituzioni

M5S-apriscatole-per-aprire-il-Parlamento-640x480In Ufficio di Presidenza è saltata la nomina del nuovo Segretario generale della Camera. Siamo stati convocati per eleggere il successore di Ugo Zampetti, che lascia l’incarico dopo 15 anni di dominio incontrastato, ma la riunione è stata rimandata perché il Pd è spaccato. Ancora una volta la logica spartitoria blocca le istituzioni, l’inciucio paralizza il Parlamento.

Per il partito di Renzi è più facile andare d’accordo con Forza Italia che con se stesso, per questo preferiscono cercare compromessi al ribasso invece di seguire il metodo indicato dal M5S. Chiediamo che il nuovo Segretario generale della Camera sia eletto con un metodo trasparente, in base alla professionalità e alla terzietà necessari a ricoprire un ruolo così delicato. I partiti, evidentemente, vogliono premiare l’affiliazione politica a costo di alimentare uno stallo inaccettabile. La vicenda della elezione di Consulta e Csm non ha insegnato nulla.

 

Siamo comunque riusciti ad ottenere un risultato importantissimo: dall’inizio della legislatura abbiamo chiesto che il Segretario generale smettesse di essere un incarico a vita, anche per evitare una eccessiva concentrazione di potere. Grazie a noi, ora l’incarico durerà 7 anni e non sarà né rinnovabile né prorogabile. Mentre Pd e Forza Italia pensano solo a come spartirsi le poltrone con il patto del Nazareno, il M5S cambia le istituzioni. È un altro risultato utile non a noi ma all’intera collettività, per questo è un successo a 5 stelle.

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