Riccardo Fraccaro BLOG

Il Monopoly di Renzie

monopoli_renzi_pdlLa trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche è fondamentale per il sano sviluppo del tessuto produttivo del Paese. La partitocrazia utilizza la distribuzione delle poltrone per alimentare la propria rete di consensi nel sottobosco della Pa. In cambio i lottizzati si sdebitano con assunzioni clientelari, altre volte innescano un vero e proprio sistema di corruttela o più semplicemente ricambiano il favore con una certa generosità. Da un lato il politico, dall’altro il manager. È il caso, ad esempio, della coppia Formigoni-Daccò o di quella Tremonti-Milanese su cui la magistratura farà piena luce. Intanto c’è un’altra vicenda, di rilevanza prettamente politica, che va chiarita al più presto: quella che riguarda Matteo Renzi e Marco Carrai. Il sindaco del Consiglio spieghi perché risiedeva stabilmente in una casa affittata da un suo amico, che ha intrattenuto rapporti economici con il Comune. Renzie non può giocare a Monopoly con la pubblica amministrazione, cambi verso e tiri fuori il contratto di locazione.

La vicenda risale al 14 marzo 2011, quando il sindaco di Firenze si sistema in un appartamento in via Alfani, in pieno centro, spostandovi la residenza da Pontassieve. Visto il suo assenteismo in Consiglio non si comprende questa necessità, se non per questioni legate al pagamento delle imposte come maliziosamente è stato insinuato. Fatto sta che trasloca in questo immobile preso in affitto dal suo amico Carrai. Guarda caso, si tratta di un imprenditore che intratteneva rapporti con il Comune. Attualmente è presidente della società Aeroporti di Firenze, è stato amministratore delegato della macchina di propaganda del sindaco, la Florence Multimedia srl, ha ottenuto un appalto senza bando pubblico per fornire servizi ai musei fiorentini con la sua C&T Cross media ed è stato assunto come dirigente dalla Provincia di Firenze guidata sempre da Renzi, senza neppure avere la laurea: anche su questo ha indagato la Corte dei Conti.

Quindi, nel marzo 2011 Renzi si trasferisce nell’appartamento affittato Carrai e alla fine dell’anno questi riceve in affidamento diretto dal Comune il servizio di audioguide dei musei. Se non si configurano allo stato attuale profili di illeciti, pagare l’affitto al sindaco e avere contratti con il Comune è un caso palese di conflitto di interessi. Ed inoltre se è tutto regolare perché, il giorno dopo che è stata sollevata la questione del cambio di residenza, Renzi ha subito fatto ritorno nei registri anagrafici di Pontassieve? Il 24 settembre il premier sarà chiamato a rispondere della sua gestione della provincia di Firenze dalla magistratura contabile: alla Corte dei Conti di Firenze dovrà giustificare un danno erariale stimato in 800mila euro per delle assunzioni quantomeno dubbie. Nel frattempo spieghi che interesse aveva Carrai a pagargli l’affitto e tiri fuori tutte le carte, invece di parlare a vanvera di trasparenza e meritocrazia.

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