Riccardo Fraccaro BLOG

Il M5S dice no alla soppressione del Parco Nazionale dello Stelvio

salvare integrità e unitarietà Parco StelvioNonostante i continui appelli delle associazioni ambientaliste e le richieste di trasparenza da parte del M5S, oggi, all’insaputa dei cittadini e con la complicità di SVP, PATT e PD, la Commissione dei 12 potrebbe decretare la soppressione del Parco Nazionale dello Stelvio. Di fronte a noi si paventa l’ennesima sconfitta del buon governo del territorio e si vanifica il sogno di un’amministrazione dell’ambiente in equilibrio e nel rispetto della natura.

Le Province Autonome di Trento e di Bolzano, pur di avere il pieno ed esclusivo controllo del parco, sono disposte a pagare i costi di gestione perfino della parte lombarda, peraltro la sezione con la superficie più estesa. Dopo un lungo boicottaggio a danno dell’ente parco e approfittando dell’inconsistenza e del disinteresse dei governi nazionali che si sono succeduti dal 2008 ad oggi, le Province Autonome stanno finalmente per mettere le mani sull’ambito trofeo. In cima alla lista dei desideri degli amministratori locali c’è l’assoluta libertà d’azione all’interno dei confini dell’area protetta, che nei fatti significa poter procedere senza intralci con la cementificazione, con l’apertura di nuove piste da sci e perché no, con l’attività di prelievo venatorio, come già avviene nei parchi naturali provinciali.

La partitocrazia dimostra la totale mancanza di una programmazione a lungo termine e vive il parco nazionale come un mero impegno burocratico anziché come un’opportunità di sviluppo. Fino a che le cricche di amministratori senza scrupoli agiranno con logiche predatorie dove il bene comune non viene preservato bensì consumato a vantaggio di un ritorno immediato, non vi sarà alcuna prospettiva. Fino all’ultimo farò il massimo per preservare il parco, adoperandomi per evitarne la soppressione, e per coinvolgere le associazioni e i cittadini nella progettazione di un nuovo modello gestionale che proietti il parco nella legittima dimensione europea.

Qui il doppio appello e le proposte delle associazioni che ieri hanno lanciato un SOS.
il futuro europeo del parco nazionale

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