Riccardo Fraccaro BLOG

Il M5S del Trentino per la partecipazione: pronti a denunciare chi incita all’astensionismo

contro astensionismo votaAppello ai cittadini: «Indicate ai nostri portavoce i politici trentini che incitano a disertare le urne»

Non bastava il silenzio assordante e il vuoto informativo sul referendum che si terrà due settimane: dobbiamo anche fare i conti con partiti ed esponenti politici nazionali e locali che incitano apertamente a disertare le urne.

Per queste persone, evidentemente, la parola partecipazione, di cui amano riempirsi la bocca a sproposito, è un concetto che funziona a intermittenza, quando fa comodo. Non solo sono incoerenti, ma violano espressamente la legge: incitare all’astensione è un reato!

Il nostro ordinamento (l’articolo 98 del testo unico delle leggi elettorali per la Camera e l’articolo 51 della legge 352/1970 che disciplina i referendum) dispone infatti che chiunque, investito di un pubblico potere o funzione civile, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adoperi ad indurre gli elettori all’astensione, sia punito con pene detentive (reclusione da sei mesi a tre anni) e pecuniarie, specificando espressamente che tali sanzioni si applicano anche alle astensioni al voto referendario.

Tra partiti allo sbando e un premier che si permette impunemente di invitare tutti ad andare al mare il 17 aprile, il M5S si fa ufficialmente garante della legalità referendaria: oltre a monitorare direttamente le dichiarazioni di politici e rappresentanti istituzionali, invitiamo tutti i cittadini a indicare ai nostri portavoce gli eventuali appelli all’astensione fatti dai politici trentini, affinché si possa procedere con la segnalazione alla Procura della Repubblica per le necessarie indagini e le sanzioni.
Tutti i portavoce del M5S del Trentino

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