Riccardo Fraccaro BLOG

Il M5S apre il Consiglio del Trentino-Alto Adige come una scatola di tonno

logo M5S_qIl M5S apre la scatola di tonno anche in Trentino Alto Adige: per la prima volta, grazie ad un’interrogazione presentata dal portavoce a 5 stelle Paul Köllensperger, i cittadini scoprono la verità sui vitalizi dei consiglieri di Trento e Bolzano. Si tratta di assegni d’oro che i politici si sono auto-intestati per sistemarsi vita natural durante e farsi beffe della crisi che attanaglia i cittadini. È bastata una legge ad hoc per partecipare in massa ad un gioco a premi dove si vince sempre, l’importante è partecipare: ecco a voi “Chi vuol essere milionario?”, la politica secondo la partitocrazia. Ma quella legge è incostituzionale e noi la impugneremo.

Emulando le porcate fatte dalla casta a livello nazionale, nel 2012 consiglieri trentini e altoatesini hanno approvato una legge su misura per salvare i propri privilegi ed intascarsi il malloppo: un centinaio di statisti che il mondo ci invidia si spartiranno ben 90 milioni di euro, cifra pari al risparmio prodotto ogni anno grazie all’ora legale. Solo che qui è scattata l’ora di rubare: diversi consiglieri intascheranno anche 1 milione e mezzo di euro dopo appena qualche anno di legislatura, spesso inutile se non dannosa. Una vergogna da far arrossire Alì Babà. Ma i 130 ladroni no, prendono e portano a casa.

 

Grazie al M5S è stato scoperto il verminaio che c’è nelle istituzioni trentine e altoatesine, uno scandaloso saccheggio delle risorse pubbliche ai danni di tutte le persone oneste che lavorano e pagano le tasse, spesso senza riuscire ad arrivare alla fine del mese ed ottenere una pensione dignitosa dopo 40 anni di sacrifici. Per questo va elogiata la tenacia di Paul e degli altri portavoce a 5 stelle in Consiglio Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi, che hanno portato avanti questa dura battaglia vincendo le resistenze di tutti i partiti del Trentino Alto Adige. 1 di noi vale mille di loro!

 

A dispetto di chi riteneva che tre consiglieri fossero pochi, i cittadini che hanno votato per il nostro MoVimento sanno di avere dalla loro parte delle sentinelle contro la partitocrazia, che si impegnano ogni giorno per portare l’onestà nelle istituzioni e lavorare per il bene comune. I consiglieri provinciali del M5S si tagliano lo stipendio e versando le eccedenze in un conto a scopi sociali come la creazione di un fondo a sostegno del microcredito per le realtà del territorio. I mantenuti di lusso dei partiti devono restituire subito i soldi che hanno preso alle spalle dei cittadini, faremo di tutto per cancellare la legge che li ha resi milionari mentre il Paese è ginocchio.

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