Riccardo Fraccaro BLOG

Il forza-Italicum di Renzi & Berlusconi, incostituzionale al cubo

Renzi-e-Berlusconi-Servizio-Pubblico-Forza-ItalicumLa bozza di legge elettorale ideata dai due condannati Renzie e Berlusconi nell’incontro di Roma, dopo il precedente rendez-vous di Arcore, merita l’appellativo di Forza Italicum: il segretario del Pdexmenoelle sta resuscitando il pregiudicato, dopo che il M5S ne ha ottenuto la decadenza in Senato con la battaglia sul voto palese. La controriforma proposta dall’allegra coppia è addirittura peggiore del Porcellum e presenta almeno 3 profili di incostituzionalità.


Anzitutto va detto che il Forza Italicum si inserisce nel solco del tradizionale modus operandi della partitocrazia: fare l’esatto opposto di ciò che è stato democraticamente deciso. Così è avvenuto dopo il referendum del 1993, nel quale i cittadini si espressero contro il finanziamento pubblico ai partiti: destra e sinistra lo reintrodussero sotto le mentite spoglie di rimborsi elettorali, con un sistema ben peggiore del precedente. Così avviene ora, dopo la sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale il Porcellum: destra e sinistra si mettono d’accordo per reinserire le liste bloccate sotto falso nome e realizzare un sistema peggiore del precedente.
La ripartizione dei seggi con le circoscrizioni piccole previste dall’attuale proposta di Silvio & Renzie avviene a livello nazionale, proprio come nella porcata di Calderoli, rendendo di fatto nulla la scelta dei cittadini. Nello stesso modello spagnolo la ripartizione dei seggi avviene a livello di circoscrizione, quindi gli elettori vedranno rispettata la preferenza che hanno espresso. Il M5S ha proposto la reintroduzione delle preferenze, già dal primo V-Day: fatti, non parole. I due condannati preferiscono invece tenere in pugno i propri uomini di partito, anche a costo di fare carta straccia della sentenza della Consulta.
Anche dal punto di vista del premio di maggioranza, il Forza Italicum è totalmente incostituzionale: prevede un bonus di seggi abnorme per la forza politica che ottiene appena il 35% dei voti; se poi nessuno dei partiti raccoglie questa percentuale si va al ballottaggio, così potrà ottenere la maggioranza assoluta in parlamento anche chi ottiene addirittura il 20% dei voti. A questo si aggiungono le soglie di sbarramento da regime dittatoriale, che rappresentano una vera e propria ghigliottina per i partiti minori in modo da consegnare il potere ad un uomo solo al comando. Il M5S ha invece chiesto ai cittadini di decidere quale modello adottare e la maggioranza si è espressa per il proporzionale.
Infine, il Forza Italicum è incostituzionale perché, di fatto, attua il progetto sovversivo prevista dalla P2 di Licio Gelli e auspicata dai poteri forti a livello europeo: commissariare la democrazia, comprimere i diritti e creare un vertice istituzionale deviato, che accentra tutti i poteri e usa il pugno di ferro per governare i processi sociali. L’esatto opposto di ciò che vuole fare il M5S: realizzare la democrazia diretta. Faremo una battaglia senza precedenti per fermare questa ennesimo tentativo di scardinare la Costituzione e per affermare la volontà dei cittadini, per far decidere a loro e non alla partitocrazia quale futuro vogliamo realizzare per noi e i nostri figli.

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