Riccardo Fraccaro BLOG

Il decreto Stadi del Governo Renzi-Alfano, ovvero il ruggito del coniglio

AULA2Renzi, a marzo, aveva detto: “Vogliamo, nell’arco delle prossime settimane, concludere questo meccanismo di eccesso di ricorso alla decretazione d’urgenza”. Invece è stato appena approvato l’ennesimo decreto omnibus del Governo, che si occupa di sport e immigrazione come fossero materie omogenee e affini. Ormai le promesse di Renzi rappresentano un nuovo genere di comicità: la renzata. Gli impegni annunciati da questo Esecutivo si riducono ad una macchietta inverosimile: solo annunci spot e confezioni vuote. Il cosiddetto Dl Stadi rappresenta deriva da bar sport di questo Governo: il solito decreto balneare, disomogeneo e inefficace, che affronta tutto e il contrario di tutto senza risolvere nulla. L’ennesimo ricorso al voto di fiducia, poi, dimostra la debolezza di un Esecutivo costretto a mendicare ogni giorno una maggioranza in cambio di compromessi al ribasso e concessioni a destra e a manca. Il risultato è che il Governo distribuisce ai cittadini dei semplici opuscoli pubblicitari che chiama “leggi” o “riforme”. Di seguito il mio intervento in Aula.

Intervento su dl Stadi

 

Il dl Stadi-immigrazione, infatti, prevede ulteriori fondi per l’emergenza immigrazione, mentre quelli già stanziati non sono ancora stati spesi! Le risorse, per giunta, vengono assegnate senza la necessaria trasparenza. Per questo, abbiamo proposto di sbloccare i finanziamenti esistenti ed impiegare tassativamente gli ulteriori fondi entro una data certa. In secondo luogo, abbiamo chiesto di aumentare i controlli sui centri di accoglienza che accedono ai contributi, pubblicando online i risultati delle attività ispettive. È inaccettabile che le emergenze vengano sfruttate per mere speculazioni. Altro che affidare la direzione dei centri di accoglienza ai parenti, come ha tentato di fare il cosiddetto Ministro Alfano.

 


Anche per quanto riguarda le manifestazioni sportive, il provvedimento conferma che il Governo cerca solo vetrine mediatiche. L’inasprimento della disciplina del D.A.SPO., che non si accompagna ad un aumento adeguato delle risorse destinate alle Forze dell’Ordine, rischia di rivelarsi una misura inutile e dannosa. Eppure, basta ottimizzare l’utilizzo delle risorse esistenti per ottenere dei risultati positivi. La norma per destinare le auto blu in via di dismissione alle Forze della pubblica sicurezza, contenuta nel decreto, è una nostra vittoria che consentirà di ottenere risultati ben più concreti e incisivi della svendita su E-Bay propagandata da Renzi. Abbiamo proposto al Governo, inoltre, di tassare gli incassi milionari ottenuti dalle squadre di calcio e dalla lega di appartenenza, calcolati sulle quote dei biglietti venduti, degli abbonamenti e dei diritti televisivi al fine di coprire le spese la vigilanza negli stadi. Altro che il misero contributo chiesto da Renzi.

 


In definitiva, il M5S intende garantire l’incolumità dei cittadini, le esigenze di accoglienza e sicurezza dei territori, l’efficienza operativa delle Forze dell’ordine e valorizzare la dimensione sana delle manifestazioni sportive. Il decreto approvato dalla maggioranza è invece il ruggito del coniglio. Il Governo Renzi-Alfano continua a farsi tirare le orecchie dalla Merkel in Europa anche quando si tratta di imporre agli Stati membri il loro contributo sull’immigrazione. D’altra parte, è il Governo che è sceso a patti con gli ultras, intavolando una trattativa con le carogne. È un Governo debole, senza autorevolezza né credibilità, che sta facendo del male a questo Paese e alla nostra democrazia.

 

 

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