Riccardo Fraccaro BLOG

Il conflitto d’interessi di Violante: alla Consulta potrà giudicare la norma del M5S contro quegli affitti d’oro che lui stesso ha stipulato!

Violante_aulaDa settimane il Parlamento è bloccato per l’elezione dei componenti di Consulta e Csm, ridotti alla mercé di ricatti e veti incrociati tra i partiti. Nella trattativa per la spartizione delle poltrone tra Pd e Forza Italia, un nome trova tutti d’accordo: quello di Luciano Violante, l’inciucio fatto persona. Dopo aver occupato per trent’anni la poltrona di parlamentare nelle fila della cosiddetta sinistra, facendo gli interessi della casta in generale e di Berlusconi in particolare, ora Violante potrebbe diventare giudice della Corte costituzionale. Un autentico scempio, non solo per i vergognosi precedenti dell’attività politica di Violante, ma anche per la posizione di conflitto d’interessi in cui si trova. Infatti, da ex presidente della Camera che ha sottoscritto i contratti dei Palazzi Marini, potrebbe essere chiamato a giudicare la legge del M5S contro gli affitti d’oro!

È stato infatti Violante, durante la sua presidenza di Montecitorio durata dal 1996 al 2001, a stipulare i contratti di locazione, senza bando di gara né clausola di recesso, con la società Milano 90. Questa vergognosa operazione è costata ai cittadini ben 500 milioni, fino a quando il M5S non ha presentato una norma che ha consentito di recedere dagli affitti d’oro e di porre fine al clientelismo più sfrenato della malapolitica. Ora però, con la nomina di Violante, il palazzinaro Scarpellini potrebbe tornare a sperare: basterà eccepire l’incostituzionalità della norma contro gli affitti d’oro del M5S per adire la Consulta. Immaginate la scena: Violante dovrà stabilire la legittimità della nostra legge sul recesso da quei contratti di affitto milionari che lui stesso ha firmato! Una cosa mai vista neanche nella nostra Repubblica delle banane.

 
Siamo di fronte alla dimostrazione plastica della minaccia per l’indipendenza, l’autonomia e la terzietà dei vertici istituzionali costituita dall’asse Renzi-Berlusconi: il nome di Violante garantisce al partito unico della casta di tutelare se stesso, a dispetto dei diritti di tutti. Nominarlo alla Consulta significa infangare un fondamentale organo di garanzia e minare alle fondamenta lo Stato di diritto. Il MoVimento 5 Stelle difenderà ad ogni costo la democrazia e la Costituzione per restituire il Paese ai cittadini.

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