Riccardo Fraccaro BLOG

Ich liebe Mauser 98K! La carabina simbolo dell’orrore della guerra

Ich liebe Mauser K98In un’intervista di Enzo Biagi del 1975, Eugenio Montale dichiarò di avere una grande ammirazione per l’Austria-Ungheria. Aveva maturato un simile sentimento nel corso della Prima Guerra mondiale, alla quale il poeta premio Nobel partecipò in prima persona concludendola con l’entrata a Rovereto nel 1918. Disse di aver trovato una civiltà migliore rispetto a quella italiana e che ancora allora, in certe regioni, sembrava di non essere in Italia.

Insieme alle parole d’apprezzamento, nella stessa intervista Montale lanciò anche un monito: “Capisco però che quell’impero non poteva durare in eterno. Morti ne ho visti tanti, anche durante la Seconda guerra, a Firenze, anche sulla strada, perché i tedeschi tiravano da Fiesole”.

Da queste parole, macigni sull’orrore della guerra, si capisce che l’ammirazione non era per la carabina Mauser 98K, arma simbolo del nazismo fabbricata in Germania tra il 1935 e il ‘45 e utilizzata dall’organizzazione criminale Waffen SS. Montale si riferiva evidentemente all’organizzazione della burocrazia statale, al catasto, alla pianificazione dei trasporti, alla cura del territorio, al multiculturalismo, alla musica classica o all’istruzione obbligatoria introdotta già alla fine del 1700 con l’imperatrice Maria Teresa.

Nasce da queste considerazioni l’interrogazione del consigliere Filippo Degasperi che ha per oggetto la carabina Mauser 98K tuttora ostentata dagli Schützen nelle manifestazioni folkloristiche nella regione Trentino-Alto Adige.

Ora siamo curiosi di sapere le risposte del Presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi. Continuerà a considerare opportuna e di buon gusto la partecipazione da parte di personalità pubbliche a manifestazioni durante le quali la carabina Mauser 98K viene sfoggiata come accessorio a completamento del loro costume e innalzata come fosse una bandiera? Seguiteranno ad essere elargiti finanziamenti pubblici (258mila Euro tra il 2009 e il 2011 dall’allora assessore alla cultura Panizza del PATT) alle associazioni che sfilano con un’arma che rimanda alla memoria di tutti un periodo buio e drammatico della storia d’Italia e del Trentino?

Nei prossimi giorni la risposta del Presidente Rossi, stay tuned!

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