Riccardo Fraccaro BLOG

I palazzinari costituenti: Renzi organizza il seminario sulle riforme a casa di Scarpellini, re degli affitti d’oro!

imgrifscarDopo anni di ruberie, il sistema clientelare della partitocrazia si sta per infrangere grazie alla norma M5S sugli affitti d’oro. Le lobby hanno reagito favorendo l’ascesa di Renzi perché è il burattino perfetto per i pupari del potere. Prendete Sergio Scarpellini: grazie al televenditore fiorentino intasca gli affitti d’oro dei palazzi Marini, gestisce la sede in via del Nazareno e diventa anche lo sponsor ufficiale del Pd. Renzi ha infatti organizzato un seminario sulle sue riforme pro-casta: e ovviamente ha scelto come location uno degli immobili di Scarpellini, a quanto pare prendendo persino in prestito dei commessi presi dalla Camera dei deputati. Altro che professori, Renzi si affida ai palazzinari costituenti: sono le “riforme der cavallaro”.

Le riforme incostituzionali di Renzi sono state criticate fortemente non solo dal MoVimento 5 Stelle, unica opposizione all’asse Boschi-Verdini, ma anche dai costituzionalisti più esperti che hanno parlato di svolta autoritaria. Il sedicente premier, che in parlamento ha intenzione di troncare la discussione con la ghigliottina, ha quindi avuto una delle sue geniali trovate: organizzare un seminario sulle riforme per fingere di dialogare almeno con tanto bistrattati professori. Che hanno declinato l’invito o gli hanno ribadito le loro pesanti criticità, lanciando l’allarme sulla svolta autoritaria del lobbizzato che demolirà la volontà popolare, la democrazia parlamentare e l’architettura costituzionale.

Anche per il M5S quelle di Renzi sono controriforme piduiste che consegneranno le istituzioni nelle mani delle caste di nominati e delle lobby di potere. Ora arriva l’ennesima conferma: tra le tanti sedi possibili e immaginabili, il seminario del Pd è stato organizzato presso il palazzo Marini 1, l’ex immobile preso in affitto dalla Camera di proprietà di Scarpellini. Altro che “riforme per decidere senza conflitti”, Renzi dimostra ancora una volta la sudditanza nei confronti dei poteri forti che finanziano il suo partito! Non solo: sembra che il premier abbia anche approfittato del personale pagato da Montecitorio, facendo lavorare al suo seminario dei commessi che “er cavallaro” tiene in contratto di solidarietà. È un’anticipazione del JobsAct, il provvedimento di Renzi per precarizzare l’occupazione invece che porre fine allo sfruttamento dei lavoratori e riconoscere i loro diritti.

È uno scandalo vergognoso, che strappa definitivamente la maschera del segretario del PDue: Renzi è un vassallo del potere feudale che si alimenta alle spalle dei cittadini. Le sue riforme sono fatte per tutelare le lobby e le caste che vengono foraggiate con i soldi pubblici, per mantenere inalterato lo status quo di un’establishment corrotto e corruttore che manovra in modo occulto nei bassifondi delle istituzioni. Per questo la Camera si ostina a non disdire gli affitti d’oro a favore di Scarpellini, nonostante la norma M5S lo consenta: Renzi è il garante del sistema clientelare. Loro non mollano, noi neppure: per la prima volta abbiamo scoperchiato il verminaio della partitocrazia e siamo riusciti a far approvare una norma che consente di porre fine allo scandalo degli affitti d’oro. E andremo fino in fondo, ve lo posso garantire: le lobby hanno i giorni contati, e Renzi affonderà con loro. Vinciamo noi!

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