Riccardo Fraccaro BLOG

I nominati Pd devono versare 32 milioni di € al partito o vengono fatti fuori: Renzi fa pagare il pizzo ai suoi parlamentari!

090216Il cosiddetto Partito Democratico si permette di criticare la volontà del M5S di garantire il rispetto del mandato elettorale, prevedendo una multa per chi lo infrange da devolvere in beneficienza. Ma nessuno dice che i parlamentari del Pd sono costretti a versare 32 milioni di euro ad ogni legislatura che finiscono nelle casse del partito, altrimenti rischiano di essere espulsi e mai più ricandidati.

Noi abbiamo introdotto una norma sacrosanta nel codice di comportamento per far pagare i voltagabbana che pensano di tradire impunemente i cittadini: chi usa le istituzioni per i propri interessi ne paga il prezzo, e quei soldi vengono reinvestiti per realizzare opere utili alla collettività.

Lo Statuto del Pd, invece, impone ai parlamentari l’obbligo di versare al partito una quota dei soldi pubblici incassati con gli stipendi, chi non lo fa rischia l’espulsione e la ricandidatura. Si tratta di circa 1500 euro al mese, che moltiplicati per i cinque anni e il numero di parlamentari fa 32 milioni di euro ad ogni legislatura che finiscono sul conto del Pd: come in una banda che ha un fondo cassa per finanziare le sue losche attività, Renzi fa pagare il pizzo ai suoi parlamentari!

Senza contare i soldi che ciascuno è tenuto a versare come contributo alla campagna elettorale, altri 30mila euro, come sostegno al partito regionale, cifra che arriva anche ad altri 4mila euro al mese, e come finanziamento al Pd. Lo stesso discorso vale ovviamente per tutti gli eletti, dai consiglieri ai sindaci ai presidenti di regione. Soldi pubblici che finiscono al partito di Renzi.

Noi ci tagliamo gli stipendi a sostegno delle Pmi garantendo 2,5 posti di lavoro per ogni microcredito concesso e vogliamo far pagare i voltagabbana, che pensano solo alla poltrona, applicando una sanzione da reinvestire in servizi ai cittadini. Il Pd invece incassa i finanziamenti pubblici ed estorce il pizzo ai nominati, con la minaccia di fargli perdere la poltrona, per finanziare le casse del partito in modo illegittimo. Prima di parlare del MoVimento 5 Stelle, Renzi si sciacqui la bocca!

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