Riccardo Fraccaro BLOG

I libertini restituiscano il malloppo, subito ddl M5S per cancellare privilegi

Manifestanti in aula 1-2Il M5S ha aperto la scatola di tonno in Trentino-Alto Adige facendo emergere lo scandalo dei supervitalizi intascati dai consiglieri di tutti gli schieramenti. Grazie all’operazione trasparenza dei portavoce a 5 stelle, il sistema della malapolitica fondato su sprechi e clintelismo sta subendo uno dei colpi più duri mai inferti. La partitocrazia trema di fronte all’esasperazione dei cittadini, l’assalto al consiglio regionale del Trentino-Alto Adige dimostra che l’indignazione nei confronti della casta sta montando sempre di più. Il passo verso dei pacifici moti di piazza è breve e i partiti locali non possono più trincerarsi nelle istituzioni, siamo solo all’inizio. Tra le spese presentate per la rendicontazione dai “Freiheitlichen”, il partito dei “libertari”, figurerebbe anche l’acquisto di un vibratore e altri gingilli erotici. Ora si scopre che sarebbero stati acquistati perfino dei sex toys a spese del consiglio provinciale di Bolzano, cioè con i soldi pubblici. I “Freiheitlichen” cambino nome in “libertini”! La casta si diverta pure con i gadget sessuali ma di tasca propria. Il M5S presenterà un ddl per cancellare tutti i privilegi, sia approvato subito: restituite il malloppo!

I consiglieri del MoVimento 5 Stelle in Trentino-Alto Adige sono tre, Manuela Bottamedi, Filippo Degasperi e Paul Köllensperger, ma valgono come cento: stanno smantellando la roccaforte delle impunità e dei privilegi che consente alla partitocrazia di resistere alle istanze di rinnovamento. È la dimostrazione che basta portare i cittadini nelle istituzioni per smascherare tutte le porcate della casta, a partire dall’oscenità dei vitalizi d’oro per arrivare all’uso perverso dei fondi pubblici. I consiglieri di tutti gli schieramenti hanno saccheggiato le risorse dei cittadini, portandosi a casa anche un milione di euro a testa o sperperando i soldi per soddisfare i propri bassi appetiti. Contro questa vergogna i cittadini hanno protestato, ignorati, sono scesi in piazza, inascoltati, e hanno occupato il consiglio provinciale: è la cartina di tornasole di ciò che sta accadendo in una realtà sociale tradizionalmente mite come quella trentina e altoatesina.

I libertini che si sono appropriati indebitamente del malloppo hanno una grande responsabilità: possono restituirlo e sparire dalla scena pubblica, oppure portare alle estreme conseguenze la loro questione immorale scatenando un’ondata di sdegno che non si potrà più controllare. I portavoce del MoVimento 5 Stelle si tagliano lo stipendio, restituiscono ogni eccedenza e rinunciano a tutti i privilegi della politica, finanziando con questi risparmi il tessuto produttivo del Paese. È ignobile che i politici locali vivano nel lusso più sfrenato mentre la devastante crisi economica e sociale sta mettendo in ginocchio anche i cittadini del Trentino-Alto Adige / Sudtirol. Per questo il M5S presenterà un disegno di legge per cancellare definitivamente ogni privilegio previsto dalla legge sui vitalizi dalla legge n. 6 del 2012. È l’ultima occasione che i cittadini offrono alla casta. Dopo la piazza e l’assalto alle istituzioni c’è solo la sommossa popolare, non violenta ma sempre rivoluzionaria.

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