Riccardo Fraccaro BLOG

I cittadini aspettano 2 anni per il Tfr, i deputati lo incassano subito. Esentasse! #CoeRenzie

110616Abbiamo scoperto l’ennesimo scandalo dei partiti, condividete questa denuncia che svela la loro disonestà. Mentre gli italiani alle prese con la crisi, la disoccupazione e le pensioni da fame devono aspettare due anni per ricevere il trattamento di fine rapporto, gli onorevoli già pieni di privilegi possono incassare subito la liquidazione. Non bastano indennità, rimborsi e vitalizi che costano 300 milioni di euro l’anno, gli onorevoli prendono anche la buonuscita e possono riscuoterla senza attese o addirittura in anticipo. Assegni d’oro fino a 250mila euro, tutti esentasse! Una vergogna che solo il MoVimento 5 Stelle vuole cancellare.

I deputati intascano la buonuscita subito, alla scadenza della legislatura o appena cessati dal mandato. Non basta: possono andare in banca e ritirare soldi a pronta cassa, naturalmente a spese dei contribuenti: godono infatti di un’apertura di credito che gli consente di intascare anche domattina, con la garanzia fideiussoria della Camera, circa l’80% dell’assegno previsto per la fine del mandato. Quest’ultimo ammonta a 46mila euro nel caso di una legislatura, quindi gli onorevoli appena eletti possono ritirare subito 37mila euro. L’importo aumenta di 7mila e 400 euro per ogni ulteriore anno sulle poltrone. Pertanto chi è alla seconda legislatura ha diritto a prelevare dal bancomat pubblico 74mila euro, chi è alla terza ben 111mila euro e così via fino ad arrivare ad assegni di 250mila euro per i tanti dinosauri della politica. Nel 2013 i cittadini hanno speso 30 milioni di euro per gli assegni di fine mandato degli onorevoli. Tutti soldi esentasse, che vengono corrisposti secondo condizioni di vantaggio che non trovano riscontro nell’ordinamento esterno e si aggiungono al malloppo già incamerato dalla casta.

Un privilegio sconcertante, tanto più che i partiti negano ai cittadini persino i diritti fondamentali. Con la penultima legge di stabilità, approvata naturalmente dal Pd, i tempi per ricevere il Tfr si sono allungati fino a oltre 2 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Gli italiani che, a causa di una classe dirigente scellerata, hanno stipendi e pensioni più basse d’Europa devono aspettare anche 27 mesi per ricevere l’indennità pagata con il duro lavoro. Per averla in anticipo servono almeno 8 anni di prestazione presso lo stesso datore, una vera e propria impresa viste le attuali condizioni del mercato del lavoro. Soprattutto, servono comprovate spese sanitarie di carattere straordinario. Se l’importo supera i 50mila euro non viene erogato per intero ma a rate e, per finire, la “buonuscita” dei cittadini è soggetta ad una aliquota salatissima che arriva al 27%.

Ecco la CoeRenzie del nominato premier: i cittadini aspettano due anni per un magro Tfr su cui devono pagare le tasse, i deputati incassano gli assegni d’oro già alla fine della legislatura o addirittura in anticipo e totalmente esentasse. Fortuna che il segretario Pd diceva di voler togliere i privilegi: abbiamo chiesto di cancellare l’assegno di fine mandato ma tutti i partiti hanno votato contro. Il M5S è l’unica forza politica che si taglia gli stipendi per finanziare il microcredito e creare posti di lavoro, che elimina gli sprechi della politica e si batte per la giustizia sociale. Ripresenteremo in Aula la proposta a mia prima firma contro l’onorevole buonuscita: il Pd si dovrà assumere la responsabilità di quest’ennesima vergogna. Passate parola!

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