Riccardo Fraccaro BLOG

Grecia terza puntata: Renzi come Samaras

Greece Financial CrisisDi fronte alla devastante crisi economica e sociale scatenata dalle lobbies europee della finanza e dei burocrati, che ha ridotto sul lastrico la produzione di beni e servizi a livello locale e massacrato le fasce sociali più povere, il premier pensa solo a fare campagna elettorale con il voto di scambio. Invece di introdurre un reddito di cittadinanza e risollevare il tessuto produttivo delle imprese, finge di dare qualche decina di euro con una mano, mentre con l’altra aumenta i costi dell’energia e dei trasporti a tutti i cittadini.

No, non sto parlando di Renzi ma del premier ellenico Samaras, che il segretario del Pd sta stupidamente emulando. La Grecia è più vicina di quanto si possa pensare, per questo dobbiamo andare in Europa per cambiare l’Italia. Ecco la terza istantanea di Dario Tulipano sull’inarrestabile recessione in atto nella penisola ellenica:

La ricerca di cibo e di beni di prima necessità nei cassonetti è un’immagine piuttosto abituale in Grecia. Nella città di Patrasso il moltiplicarsi del numero dei senza tetto e degli indigenti ha spinto i cittadini della città achea a delle iniziative di solidarietà “estreme”. Nella centralissima piazza Papadiamantopùlou (Πλατεία Παπαδιαμαντοπούλου) i cittadini del quartiere, in segno di solidarietà, hanno appeso sugli alberi della piazza adiacenti ai cassonetti delle sporte contenenti cibo già cotto in contenitori termici sigillati. Evitano così l’imbarazzo di chi ha dovuto cambiare radicalmente regime di vita e non certo per causa sua. Di fronte ad una solidarietà fattuale del popolo greco, il governo Samaras risponde scimmiottando il nostro illuminato ed illuminante primo ministro. Il primo ministro greco Antònis Samaras del partito destrorso Nea Dimokratìa, ha stanziato 520 milioni di euro di “dividendo sociale” per le fasce più deboli della popolazione azzoppata dal memorandum della troika. Già disponibili i primi 172 milioni da destinare a chi denuncia un reddito inferiore ai 6.500 euro annui e già accreditati i primi bonus per 75mila militari, che avranno diritto a 500 euro annui a fronte di uno stipendio mensile di 1.500. Al tempo stesso però non si ferma l’escalation delle tasse: l’Autorità per l’energia ha abbassato i costi fissi per l’elettricità domestica, ma ha aumentato fino al 5,4% il corrispettivo del consumo. Su anche la tassazione sugli autoveicoli. E sul bollo delle auto l’Aci ellenica denuncia un “buco” da 400 milioni di euro, mentre sono attualmente in circolazione 250mila veicoli senza il tagliando assicurativo. Fino a oggi circa 200mila proprietari hanno riconsegnato la propria targa, anche a causa dell’aumento dei pedaggi autostradali. Oggi per percorrere 200 chilometri di autostrada dal centro del paese fino ad Atene si pagano 25 euro di pedaggio, tra andata e ritorno.  Dice una canzone popolare greca: ma che ne faccio dei soldi!!!

di Dario Tulipano (parte 1 e parte 2)

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: