Riccardo Fraccaro BLOG

Fravezzi, il senatore-sindaco del Comune in ferie da 3 mesi: la prova che le riforme servono solo a tutelare la casta

211015Immagine2I partiti provano maldestramente a nascondere l’enorme sfregio che stanno infliggendo alla Costituzione e, con sprezzo del ridicolo, si avventurano in incaute autodifese che finiscono per aggravare la loro posizione. Inutile negare l’evidenza: il nuovo Senato sarà un albergo ad ore per le villeggiature degli amministratori locali, che ogni settimana faranno la spola dai territori a Roma senza svolgere degnamente né il ruolo di sindaco o consigliere regionale né quello di parlamentare. Il tutto, ovviamente, a spese dei contribuenti: la controriforma incostituzionale alimenterà lo scandalo dei rimborsi d’oro, che ha già travolto il sistema dei partiti da Nord a Sud, e istituzionalizzerà il vizio sempre più diffuso della casta di collezionare incarichi.

È emblematico il caso del senatore-sindaco Fravezzi, che attualmente occupa sia il seggio a Palazzo Madama che la che poltrona di primo cittadino a Drò, in provincia di Trento. Ho sottolineato questo caso da manuale di sdoppiamento della personalità politica e la conseguente paralisi del Comune, in cui da agosto ad oggi non è stata convocata neppure una seduta del Consiglio. L’onorevole sindaco, per tentare di giustificare questa vergogna delle ferie che durano da tre mesi, non ha saputo fare di meglio che scaricare la colpa sulla Presidente del Consiglio comunale e i partiti di maggioranza. Fravezzi è riuscito cosi a mettere a segno un doppio autogol: ha denigrato i suoi stessi alleati, additandoli come responsabili dell’inattività comunale, e ha confessato di non avere alcuna autorità di fronte a questo stallo politico, al pari dell’ultimo messo comunale di Drò. In effetti capita lì solo di passaggio, quando non deve pigiare bottoni in Senato. Intanto a rimetterci sono i cittadini.

Questa vicenda è la dimostrazione esemplare di ciò che il M5S dice sin dall’inizio: la controriforma del Senato di Renzi e Verdini farà dilagare gli scandali delle doppie poltrone, minerà l’efficienza degli Enti locali e consentirà alla casta di accumulare privilegi ed incassare impunemente alle spalle dei cittadini. Al popolo non interessa la politica del fare bene i propri interessi, ma la tutela del bene comune. È per questo che, mentre i partiti affondano, il M5S ha raddoppiato i consensi in Trentino ed è in costante crescita a livello nazionale: l’onestà andrà di moda, con buona pace di Fravezzi.

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