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“Ecco come è nata la Terza Repubblica”. Editoriale su Il Tempo

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#IoNonAbbocco alla propaganda di Renzi, con le riforme trascina il Paese in una deriva autoritaria. #LaMiaRepubblica è democratica, la sovranità appartiene al popolo: l’Italia deve godere di sana e robusta Costituzione! Di seguito il mio intervento sul quotidiano Il Tempo.

Ecco come è nata la Terza Repubblica
di Riccardo Fraccaro (deputato del M5S)
L’ingresso dirompente del MoVimento 5 Stelle in Parlamento nel 2013, principale forza politica del Paese con quasi 10 milioni di voti, segna la fine della Seconda Repubblica: per la prima volta non sono più gli schieramenti tradizionali a rappresentare la maggioranza degli italiani. La rivoluzione che ha visto protagonisti i cittadini onesti era già partita con la straordinaria partecipazione nei meetup, con le manifestazioni di piazza e le raccolte firme per le leggi di iniziativa popolare e con i primi, storici risultati nei Comuni conquistati dai sindaci a 5 Stelle. Un’enorme mobilitazione civile e sociale partita dal basso, che si è organizzata in modo libero e spontaneo intorno alla condivisione di buone idee piuttosto che di false ideologie. Quelle idee di onestà, coerenza e trasparenza sono state portate nelle istituzioni da noi portavoce che, in questi primi 3 anni all’opposizione, abbiamo portato avanti una trasformazione radicale del sistema politico: abbiamo consentito ai cittadini di partecipare non solo alle elezioni, ma soprattutto ai processi decisionali attraverso gli strumenti di democrazia diretta. Con il M5S i cittadini scelgono i portavoce, scrivono le leggi, costruiscono i programmi, decidono la linea politica e sono protagonisti, non più spettatori, delle dinamiche parlamentari. In questo modo abbiamo restituito al popolo quella sovranità che gli è stata progressivamente sottratta negli ultimi anni.

Da tempo, centrodestra e centrosinistra avevano abbandonato le rispettive aree di ispirazione economica, la vasta rete di organismi territoriali e lo stretto legame con le parti sociali per transitare verso il modello del partito leaderistico, senza base e manovrato dalle lobbies. In questo nuovo schema, pienamente sviluppato da Renzi, l’elettore non può avere voce in capitolo. È per questo che il progetto di riforma costituzionale, in combinato disposto con l’Italicum, si basa essenzialmente su tre pilastri: sottrazione del diritto di scelta dei parlamentari, accentramento dei poteri in capo all’Esecutivo, riduzione degli spazi di rappresentanza per le minoranze. La transizione dalla Seconda alla Terza Repubblica si caratterizza, allora, per due forze opposte: da un lato quella rappresentata dal M5S che intende promuovere e valorizzare la partecipazione attiva dei cittadini, dall’altro quella incarnata dal Pd che vuole annichilirla e calpestarla. La Terza Repubblica che il M5S sta costruendo è libera, democratica, partecipata: si basa sulla piena applicazione dell’articolo 1 della Costituzione e restituisce la sovranità al popolo tramite il diretto coinvolgimento dei cittadini nel governo della cosa pubblica. Renzi vuole invece far resuscitare la Seconda Repubblica in una versione ancor più negativa, trascinando il Paese verso una deriva autoritaria in cui le istituzioni sono proprietà di una ristretta élite che risponde a logiche settarie e antidemocratiche. Siamo di fronte ad un bivio, ma la strada verso una piena riconquista dei valori costituzionali, a partire dai prossimi appuntamenti elettorali con le amministrative e il referendum di ottobre, appare già delineata. Solo con l’affermazione dei diritti democratici, minacciati dal renzismo e difesi dal M5S, la Terza Repubblica potrà godere di sana e robusta Costituzione.
Riccardo Fraccaro (deputato del M5S)

 

http://www.iltempo.it/politica/2016/06/02/ecco-come-e-nata-la-terza-repubblica-1.1546078

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