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Democrazia diretta e comuni inadempienti: sono i cittadini che fanno rispettare la legge regionale

Referendum«Grazie ai cittadini che in molti comuni trentini si sono attivati rivolgendosi al Difensore civico, la legge 11/2014 sulla democrazia diretta non resterà sulla carta, ma verrà finalmente applicata anche da quei comuni fino ad ora inadempienti. Il Servizio Autonomie Locali ha stabilito che i comuni dovranno adeguare i loro Statuti alla legge regionale entro il termine perentorio del 5 marzo. Dove non arrivano gli enti locali e la Provincia, ci pensano i cittadini a garantire il rispetto dei diritti popolari. E questo è un segnale che ci riempie di ottimismo, perché significa che il disinteresse generale e l’astensionismo non hanno ancora attecchito del tutto». Lo dichiara il deputato M5S Riccardo Fraccaro a proposito della diffida recentemente inviata dal Servizio Autononie Locali della Provincia di Trento ai comuni trentini che ancora risultano inadempienti al recepimento delle disposizioni in materia referendaria stabilite dalla legge regionale 11/2014.

«Il MoVimento 5 stelle aveva sollevato la questione da tempo, sia a livello nazionale, che provinciale e comunale: ma è stato grazie alla spontanea attivazione dei cittadini, rivoltisi tempestivamente al Difensore civico, che le istanze di democrazia e partecipazione sono piombate negli uffici provinciali. Sulla base di queste istanze il Servizio Autonomie Locali ha inviato una diffida a quei comuni che non hanno ancora modificato i loro Statuti: Rovereto, Riva del Garda, Pergine Valsugana, Levico e Storo. Il termine ultimo per tutti è il 5 marzo, quindi tra pochi giorni. Siamo soddisfatti, ma vigileremo affinché il termine venga rispettato. Le modifiche introdotte dalla legge regionale 11/2014 rappresentano, infatti, il primo passo indispensabile per consentire ai cittadini di partecipare più attivamente alle decisioni dei loro Comuni. L’avvicinamento alla democrazia integrale, che noi auspichiamo, passa anche attraverso il rispetto dei diritti referendari. Per questo ringraziamo il Difensore civico di essersi fatto portatore e interprete dei diritti popolari e di aver saputo raccogliere le numerose istanze pervenute dai cittadini».

difensorecivico

Risposta del Servizio Autonomie Locali al Difensore civico della Provincia di Trento

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