Riccardo Fraccaro BLOG

Decreto banche popolari: M5S denuncia speculazioni, ora indaga la Procura. Boschi e Renzi ne devono rispondere

c3Lo scandalo del decreto sulle banche popolari continua ad aggravarsi. Sulla base dell’esposto presentato dal M5S per le speculazioni in borsa, partite ben prima dell’approvazione del provvedimento, la Consob ha confermato che ci sono state operazioni anomale pari a 10 milioni di euro di profitti. Qualcuno si è arricchito grazie ad una soffiata sui contenuti del decreto che, per inciso, ha fatto impennare fino al 65% le azioni della Banca Etruria di cui è vicepresidente il padre del ministro Boschi. Qualcuno che, necessariamente, ha avuto l’imbecca da fonti di Palazzo Chigi.


Gli analisti finanziari individuano con certezza a Londra l’epicentro della speculazione, facendo circolare con insistenza il nome di Davide Serra, noto finanziatore di Renzi e amministratore del fondo Algebris. Ora ci penserà la Procura di Roma ad accertare chi ha fatto le puntate vincenti sul decreto del Governo: è stata infatti un’indagine proprio in seguito ai dati emersi con le nostre denunce. Siamo di fronte ad una gravissima turbativa del mercato che è il frutto di una gestione a dir poco sospetta della cosa pubblica: le ipotesi di aggiotaggio e insider trading configurano enormi danni per i consumatori e i correntisti, oltre a rappresentare plasticamente le conseguenze della mancata approvazione di una legge sul conflitto di interessi. Ora Renzi, Boschi e il loro cerchio magico devono risponderne ai cittadini!

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