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Dalla strenua difesa dell’ospedale di Tione al silenzio ossequioso: la metamorfosi di Luigi Olivieri per la poltrona dell’A22

POLTRONA-COLLA«Fino a poco tempo fa si ergeva a strenuo difensore dell’ospedale di Tione, ora che l’assessore Zeni ha decretato la fine del punto nascite, non proferisce parola. Cos’è successo a Luigi Olivieri, già parlamentare diessino e poi assessore alla salute della Comunità delle Giudicarie? È successo che in questi giorni il PD, che è il suo partito, lo ha proposto per un incarico allettante: nientemeno che la presidenza dell’A22. Una poltrona ambitissima, che in questi giorni sta tenendo impegnati il PATT e il PD, pronti a non lasciarsi scappare l’occasione di piazzare il proprio uomo di fiducia. È stata proprio questa poltrona a far ammutolire improvvisamente Luigi Olivieri: che, guarda caso, adesso non ha più nulla da ridire sulle politiche sanitarie del suo partito, che vuole chiudere gli ospedali di valle, a cominciare dal punto nascite di Tione». Lo dichiara in una nota il deputato M5S Riccardo Fraccaro. «Messe da parte in fretta e furia le gravissime tare morali e politiche che sono venute allo scoperto in questi giorni (dal caso Pedergnana, al caso Baratter, fino all’inchiesta in cui è coinvolto il cognato del presidente Rossi), PATT e PD sono tornati ad occuparsi della loro materia preferita: la spartizione di poltrone. Le società partecipate restano appannaggio dei partiti, che le utilizzano per piazzare i loro fedelissimi (guarda caso sempre i candidati non premiati alle elezioni). Ancora una volta trionfa il criterio della lottizzazione a discapito del merito e dell’efficienza. Il M5S continuerà a battersi per garantire trasparenza e autonomia nei controlli ed estirpare una buona volta dalle istituzioni tutte le logiche di spartizione e gli interessi di bottega».

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