Riccardo Fraccaro BLOG

Da Pd e Fi una norma salva-ladri, il Senato renziano servirà a garantire l’impunità della casta

ImmagineonePd e Forza Italia, con la complicità del Governo, stanno per approvare una norma salva ladri: introdurre l’immunità per sindaci e consiglieri regionali nominati a palazzo Madama servirà infatti a rendere intoccabili gli amministratori corrotti. Renzi se ne assuma la responsabilità di fronte ai cittadini, invece di votare le nostre proposte per le istituzioni pulite sta creando un Parlamento di inquisiti e indagati.


Dopo gli scandali Expo e Mose, che dimostrano il livello di corruzione del sistema politico, il segretario del Pd aveva dichiarato solennemente di voler mandare a casa i ladri. Ora invece, grazie alle sue controriforme incostituzionali, si barricheranno tutti a Palazzo Madama: i nuovi senatori della Repubblica saranno gli omologhi di Orsoni, che hanno bisogno della protezione dell’immunità. E così la faranno franca. Questo vergognoso scudo giudiziario è stato sconfessato dal ministro Maria Elena Boschi e dal capogruppo berlusconiano Paolo Romani. A parole, nei fatti siamo di fronte all’ennesima porcata che Pd e Forza Italia hanno scritto e firmato. Renzi tace e acconsente di fronte a questa indecente proposta, dimostrando così la sua connivenza nell’approvazione della più spudorata legge ad personas. 
Accade esattamente ciò che il Paese ha già vissuto vent’anni fa: dopo lo scandalo di Tangentopoli che travolse come una valanga il sistema dei partiti, furono approvati due decreti per tentare di arginare le indagini della magistratura. Il dl Conso, sulla depenalizzazione del reato di finanziamento illecito, e il dl Biondi, per favorire la scarcerazione dei personaggi oggetto dell’inchiesta Mani pulite. Furono entrambi cestinati a furor di popolo.
Ora la partitocrazia vuole intervenire a monte, inserendo direttamente in Costituzione l’impunità dei politici corrotti che il nuovo fiume di inchieste sta spazzando via. Gli assurdi e anacronistici privilegi della casta vanno eliminati, non estesi a costo di calpestare le fondamenta della democrazia. Noi portavoce del M5S non abbiamo mai utilizzato l’immunità parlamentare. Soprattutto, ci batteremo per restituire ai cittadini il diritto di scegliere dei rappresentanti onesti e puliti, con le preferenze. Lo ribadiremo nell’incontro di mercoledì: il Pd non ha più alibi.

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: