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Critiche al M5S: parla l’uomo del buco da 1,7 miliardi di euro

lorenzo-dellai«Prima di parlare del M5S, Dellai dovrebbe sciacquarsi la bocca, visto che ha lasciato alla Provincia di Trento un buco di 1,7 miliardi di euro, cifra che tra l’altro è prudenziale e del tutto provvisoria», è il commento a caldo dei portavoce pentastellati Riccardo Fraccaro e Filippo Degasperi, che alle accuse mosse dall’ex presidente della provincia di Trento replicano ricordando i numerosi nervi scoperti che il governo dellaiano ha lasciato in tutto il Trentino. «Se non basta il già citato deficit che stando alle stime della Corte dei Conti si aggira tra 1,7 e 2 miliardi di euro, possiamo ricordare che Dellai ha portato in Trentino il caso Deloitte e una spesa di 15 milioni di euro per consulenze di cui ad oggi non si conosce l’esito. Dellai ha fatto conoscere al Trentino il problema dei derivati: altri 15 milioni di euro di soldi pubblici andati in fumo. Sempre sotto la sua regia, ha visto la luce anche il progetto del Not, che finora a parte un bando invalidato dal Tar non ha prodotto nulla: al Desert, la zona dove nelle previsioni dellaiane sarebbe dovuta sorgere la struttura, c’è ancora, per l’appunto, il deserto. E quando all’orizzonte è apparsa la possibilità di una carriera in Parlamento, Dellai non ci ha pensato due volte ad abbandonare la Provincia proprio all’inizio della crisi, per abbracciare una coalizione (quella montiana) che si è spaccata subito dopo le elezioni. Ma proprio la crisi spaventosa in cui è precipitata la Provincia di Trento dopo la dipartita di Dellai mostra tutte le inefficienze del sistema da lui creato. E ha il coraggio di parlare di partecipazione, quando l’unica forza politica che in Trentino ha allargato gli strumenti di partecipazione dei cittadini è stato il M5S, in poco più di due anni e da forza di opposizione».

«Con questo curriculum alle spalle – concludono Fraccaro e Degasperi –, ora Dellai cerca di guadagnare spazio sui giornali locali attaccando il M5S, ma sbaglia di grosso. Non c’è nessuna ritorsione, nessuna incoerenza. Al contrario, il M5S è l’unica forza politica che può ancora camminare a testa alta, che può dare l’esempio, perché è rimasta credibile. Cosa che Dellai, parlamentare che sostiene un governo di indagati e corrotti, certamente non può fare».

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