Riccardo Fraccaro BLOG

Crescita zero, più disoccupazione e consumi giù: l’Ue ordina il pareggio di bilancio, Renzi avvierà il semestre europeo con una manovra da lacrime e sangue

o.219893Il libro dei sogni di Renzi è smentito dalla cruda realtà dei conti pubblici. Le rosee stime del Governo sull’aumento dello 0,8% del Pil, inserite nel Documento di economia e finanza, svaniscono di fronte ai dati Istat, che attestano la stagnazione economica del Paese: crescita zero, se non addirittura negativa. La disoccupazione continua ad aumentare, attestandosi al 12,6% per un totale di almeno 3 milioni e mezzo di cittadini senza lavoro, smascherando le mirabolanti fandonie del premier sulla riduzione della disoccupazione sotto la doppia cifra, da avviarsi già nella seconda parte di quest’anno.

 

Lo stillicidio di dati negativi comprende anche l’andamento dei consumi, che dovevano schizzare alle stelle con il famigerato bonus degli 80 euro: invece la situazione è da allarme rosso. Alla favola di Renzi che chiede più flessibilità all’Europa non crede nessuno, tantomeno lo stesso Consiglio europeo che ha respinto la richiesta di rinviare il pareggio di bilancio al 2016. L’ordine, al contrario, è quello di raggiungerlo subito a costo di nuovi tagli e nuove tasse. Ed è esattamente questo il vero incarico del segretario Pd, al di là della propaganda: trovare le coperture per tentare di chiudere tutti i capitoli aperti e rispettare il regime di austerity.

 

Il suo ottimismo di cartapesta, appreso dagli insegnamenti dell’alleato Berlusconi, è incompatibile con la disastrosa situazione in cui versa il Paese: l’Ue ci chiederà il conto e Renzi lo farà pagare ai cittadini, avviando il semestre europeo con una manovra da lacrime e sangue sulle spalle delle fasce più deboli.

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: