Riccardo Fraccaro BLOG

Continua l’operazione trasparenza del M5S: ecco cosa stiamo facendo in Trentino Alto Adige

Immagine453Poco tempo fa, a proposito dello scandalo vitalizi in Trentino Alto Adige, dissi che la casta doveva restituire i soldi rubati ai cittadini o sarebbero intervenute le Forze dell’ordine. Puntualmente, oggi la Guardia di Finanza di Bolzano ha prelevato di peso l’ex consigliere della Svp Hanspeter Munter per portarlo in Procura a sottoporsi ad interrogatorio coattivo. Allora, invece di dire che i nostri toni sono esagerati, certa disinformazione dovrebbe fare i conti con la realtà. Prima che l’indignazione dei cittadini esploda di fronte a questo spettacolo indecoroso, la casta restituisca i soldi e si torni subito al voto.
È accaduto che, alla stregua di un latitante, Munter si nascondeva per tenersi stretto il malloppo invece di confessare le proprie responsabilità. Ora dovrà rendere conto, tra l’altro, delle consulenze allegre che ha affidato durante la sua permanenza in Regione insieme agli altri componenti della banda della partitocrazia. Ma intanto i cittadini possono ampiamente giudicare la condotta di chi, come Munter, ha avuto la faccia tosta di chiedere l’assegno di disoccupazione una volta lasciato il Consiglio, nonostante avesse già incassato 380mila euro di anticipo del vitalizio e godesse di 935mila euro di quote nel cosiddetto Fondo Family, un altro stratagemma utilizzato dalla casta per alimentare il sistema parassitario.
Questa condotta vergognosa dei partiti è stata resa possibile da una legge del 2012, fatta ad uso e consumo dei politici, che ha di fatto istituzionalizzato l’illecito alle spalle dei cittadini. Solo grazie all’ingresso dei cittadini nelle istituzioni è emersa questa indecenza, i consiglieri Bottamedi, Degasperi e Koellensperger hanno presentato un’interrogazione che ha svelato come la casta si sia spartita in questi ben 90 milioni di euro di soldi pubblici. Così sono partite le indagini della Procura e anche della Corte dei Conti per danno erariale. I portavoce a 5 stelle hanno anche depositato un ricorso contro il provvedimento sui maxivitalizi d’oro del 2012, che ha avuto il parere favorevole del presidente emerito di Cassazione Ferdinando Imposimato. Naturalmente i partiti, sempre utilizzando le risorse pubbliche, hanno presentato una valanga di contro-ricorsi per continuare ad incassare a sbafo: ci piacerebbe sapere quanto è costata questa mossa ai cittadini. Attendiamo fiduciosi la pronuncia del Tar: intanto chiediamo con forza la restituzione dei vitalizi, delle quote di Fondo Family e dimissioni di tutti coloro che hanno votato l’indecente legge sui vitalizi.

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