Riccardo Fraccaro BLOG

Consentino arrestato per camorra, ma la casta gli garantì l’impunità parlamentare

 

Cosentino salvato dall'arresto - Nonleggerlo (8)L’arresto di Cosentino per estorsione e concorrenza sleale, aggravate dalla finalità camorrista, conferma l’alto livello di decomposizione della partitocrazia che il M5S vuole abbattere. Il capobastone berlusconiano è stato assicurato alla giustizia solo perché non è più parlamentare: infatti, quando stava a Montecitorio nel 2012, la casta non ci pensò due volte a fargli da scudo. Allora Cosentino era accusato di riciclaggio e corruzione con l’aggravante del metodo mafioso ed evitò il carcere grazie al soccorso del partito trasversale dell’impunità, trincerato dietro il voto segreto. Quel giorno non fu solo il centrodestra a salvarlo.

Cosentino è stato addirittura sottosegretario all’Economia. Era il ras del Pdl in Campania e Berlusconi, come al solito, non si fece scrupoli a cercare accordi sottobanco per salvarlo. L’Aula di Montecitorio infatti votò contro la richiesta di arresto, trovando sponda nella Lega, nei radicali e sicuramente anche nel Pd. Questo dimostra che il Palazzo è inquinato fin nelle fondamenta da infiltrazioni criminali, dalla connivenza con il sistema dell’illecito, dai rapporti insani con le lobby del malaffare: i poteri occulti operano in sinergia con la malapolitica, arrivando addirittura ai vertici delle istituzioni. Per questo dobbiamo andare al Governo: per cambiare davvero il Paese, prima che il marcio si diffonda irrimediabilmente. A riveder le stelle

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