Riccardo Fraccaro BLOG

Conflitto di interessi nella Commissione europea: la salute dei cittadini nelle mani delle multinazionali

ImmagineCRTPer fortuna che l’Ue veglia su di noi e che, grazie a Renzi, ha cambiato verso. Infatti, se finora l’Europa ha rappresentato l’unione dei potentati economici nascosti dietro la partitocrazia, ora i poteri forti sono passati ad occupare direttamente i ruoli di primo piano della governance europea. A partire dalle commissioni che dovrebbero tutelare i consumatori, dove regna indisturbato il più palese dei conflitti di interesse: infatti, risulta in rapporto diretto con le industrie chimiche e farmaceutiche ben il 67% dei membri del Directorate General for Health and Consumer Affairs (DG Sanco), il Dipartimento della Commissione che si occupa dei rischi per ambiente e salute derivanti dalle sostanze presenti nei prodotti.

Lo rivela il Corporate Europe Observatory, un gruppo di ricerca che si occupa della trasparenza nella democrazia, evidenziando che addirittura i due terzi dei membri del Dipartimento hanno una o più situazioni di conflitti di interesse a causa dei loro legami con l’industria. Si tratta di soggetti che devono produrre relazioni di fondamentale importanza per la Commissione nel decidere le sostanze sicure e i livelli da vietare. Il DG Sanco, in pratica, assume decisioni che possono avere un impatto negativo sulla salute e sull’ambiente dei cittadini, ovvero un impatto positivo sui profitti delle multinazionali.

Ed è scandaloso che moltissimi membri del Dipartimento siano stati consulenti proprio dei grandi gruppi economici che dovrebbero regolamentare. Sono stati a libro paga dei colossi chimici e farmaceutici e ora l’Ue si affida a loro per determinare la pericolosità delle sostanze prodotte da queste lobbies. La Commissione europea affida la salute e l’ambiente a valutazioni non indipendenti e viziate da conflitto di interessi, per questo le multinazionali sono libere di inondare i mercati con prodotti potenzialmente nocivi. Il destino di 500 milioni di persone è nelle mani di un sistema politico-finanziario settario e autoreferenziale, per questo il M5S è impegnato a rifondare la democrazia in Ue attraverso una riforma della governance e l’introduzione dell’iniziativa popolare europea vincolate: è prioritario per restituire ai cittadini quella sovranità che oggi è calpestata da un manipoli di tecnocrati

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