Riccardo Fraccaro BLOG

Con Pregiudicatellum autonomie a rischio, PATT e SVP complici

Roman Empire with CaesarI parlamentari del centrosinistra del Trentino Alto Adige-Sudtirol difendono lo Stato centralista. SVP, PATT e PD hanno votato compatti i provvedimenti che successivamente sono stati impugnati dalle Province Autonome, come ad esempio la conversione dei decreti legge nelle leggi 99, 124 e 125/2013. Tali votazioni non sono state un fenomeno isolato, ma la prassi della partitocrazia locale che sta svendendo l’autonomia. Con i loro voti in aula sostengono un governo che si regge sull’accordo Renzi-Berlusconi, sacrificando lo Statuto speciale delle province autonome sull’altare dell’inciucio.
La subalternità dei parlamentari locali all’attuale Governo sta favorendo l’approvazione della legge elettorale dell’uomo solo al comando che renderà insignificante la presenza delle minoranze in Parlamento. Senza menzionare l’intenzione di modificare il titolo V della Costituzione e il ritiro delle competenze su ambiente ed energia ora delegate alle regioni.
Con il Pregiudicatellum non ci saranno più garanzie per nessuno, poiché gli organi costituzionali saranno agevolmente terra di conquista di una singola maggioranza selezionata con un premio irragionevole. Le prerogative delle Autonomie verranno cancellate con un colpo di spugna, come già la maggioranza aveva tentato di fare con la controriforma affidata ai sedicenti saggi. Il M5S ha sventato questo colpo di mano, e ora il duo Renzi-Berlusconi torna all’attacco con il pieno appoggio dei parlamentari del centro sinistra del Trentino Alto Adige.
Il pacchetto di riforme voluto da Pd e Forza Italia è l’ultima carta della partitocrazia, che cerca di accentrare tutto il potere nelle mani dell’Esecutivo per fare delle autonomie la periferia dell’Impero. Il M5S invece vuole invece tagliare gli sprechi e i privilegi della politica, snellire la pubblica amministrazione, potenziare gli strumenti di democrazia diretta e approvare una legge elettorale su indicazione dei cittadini per rappresentare i segmenti sociali e politici più significativi. Una legge elettorale proporzionale è il presupposto per un organizzazione decentrata dello Stato, che valorizzi lo statuto delle Province autonome e salvaguardi le eccellenze territoriali.

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