Riccardo Fraccaro BLOG

Con la riforma costituzionale, Autonomia in pericolo. Lettera aperta alla delegazione parlamentare Trentino Alto Adige

parco adamello brentaLa prossima settimana la delegazione parlamentare del Trentino-Alto Adige Südtirol è chiamata ad esprimersi sulla riforma costituzionale del Governo Renzi. Una riforma che impone una revisione punitiva delle autonomie locali e accentra i poteri nelle mani dell’uomo solo al comando. Per le Province autonome di Trento e Bolzano si tratta di un passaggio cruciale, che innesca un processo non più reversibile.

I contenuti della riforma sono complessi, ma i capisaldi sono semplici da riassumere: un Senato dell’inutilità e dell’impunità, una Camera di nominati, un Governo accentratore.

In questo scenario, il peso politico dei deputati e senatori eletti nelle nostre valli non conterà più nulla. Le nostre province autonome rimarranno prive di ogni difesa politica, alla mercé del governante di turno.

Per assicurarsi i voti necessari a questo infausta controriforma, le truppe renziane in questi giorni stanno facendo compravendita di cariche, poltrone e privilegi. Per i deputati e senatori del Trentino Alto Adige l’offerta indecente è il rinnovo delle concessioni autostradali: un voto di scambio di fronte al quale la delegazione parlamentare dovrebbe insorgere ricorrendo alla vecchia parola d’ordine sessantottina: “Trento e Bolzano unite nella lotta”.

Lappello che rivolgo ai parlamentari del Trentino Alto Adige è quindi di non cedere alle lusinghe dell’oggi ma di lottare per un ideale futuro. La nostra Autonomia non è una merce di scambio, non si difende mercanteggiando o chiedendo in cambio qualcosa. Dall’Autonomia dipende il futuro di questa terra, dei nostri figli, e sarà sulla nostra capacità di difenderla oggi che si misurerà il valore della nostra azione politica.

Non è di una concessione autostradale che abbiamo bisogno, ma di idee chiare sulla prospettiva a medio termine per il Trentino e il Sudtirolo i quali, in quanto parti di una regione di confine fra mondo tedesco e italiano, sono di necessità luoghi destinati alla sperimentazione di avanzati equilibri istituzionali e quindi aperti alle gare europee e all’avvento di un sano federalismo.

Armiamoci quindi di coraggio, rifiutiamo tutti assieme questa deriva preoccupante che ci impone il fiorentino e occupiamoci di dare una visione alla terra in cui viviamo.

Se ai tempi del Clesio fu sufficiente dare alla città di Trento un assetto rinascimentale in modo da ospitare degnamente l’atteso Concilio, e a quella di Bolzano la qualifica di centro dei commerci, oggi è l’intero territorio alpino che deve attrezzarsi a reggere a sfide di dimensioni bibliche, per le quali il Pontefice non ha esitato a prefigurare scenari di guerra. Se nelle valli dolomitiche si affermerà il principio della difesa della biodiversità, se si porrà fine ad un modello di sviluppo obsoleto, fatto di trasporti su gomma, rotaie arrugginite, contributi a fondo perduto a imprese obsolete, se cesserà lo svilimento delle forme di partecipazione popolare alle decisioni comunitarie, l’orizzonte si farà meno fosco per i nostri nipoti.

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: