Riccardo Fraccaro BLOG

Con la norma sugli affitti d’oro il M5S ha sfrattato la casta facendo risparmiare 32 milioni di euro l’anno

scIl sequestro dei beni a Sergio Scarpellini per una gravissima accusa di maxi evasione fiscale da 10 milioni di euro è la pietra tombale su ogni ipotesi, ventilata nei corridoi della Camera, di continuare ad averlo come interlocutore. I partiti lo hanno già foraggiato per venti anni e il risultato è che la Guardia di Finanza gli contesta l’omesso versamento delle imposte. Ora, grazie alla norma del M5S, la Camera non gli paga più gli affitti d’oro: la disdetta irrevocabile dei Palazzi Marini mette la parola fine ad un inquietante rapporto della casta con il palazzinaro, che è costato ben 500 milioni di euro ai cittadini.

In Ufficio di Presidenza, abbiamo appurato che l’amministrazione ha tutti gli strumenti per garantire a ciascun deputato il proprio spazio e affrontare la questione dei dipendenti di Milano90, su cui il M5S ha posto l’attenzione sin dall’inizio. Per quanto riguarda gli uffici, la Camera e lo Stato dispongono di numerosi sedi oltre a Palazzo Montecitorio ed è certamente possibile riorganizzarle per dotare i parlamentari delle sistemazioni opportune. Quanto al personale che lavorava presso i Palazzi Marini, la fornitura dei servizi di assistenza tecnica, ristorazione, pulizie e accoglienza può essere riassegnata tenendo conto della professionalità maturata. Invitiamo il Collegio dei Questori a muoversi senza indugio in direzione del taglio ai costi della politica e della massima trasparenza: in questo modo, la Camera risparmierà 32 milioni di euro all’anno e libererà le istituzioni dall’impresentabile rapporto con Scarpellini. Ci voleva il MoVimento 5 Stelle per ottenere questo storico risultato.

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