Riccardo Fraccaro BLOG

Con il Pregiudicatellum si gioca alla roulette russa

PREGIUDICATELLUMIl Pd e Forza Italia hanno molte cose in comune, soprattutto  la volontà di puntare forte sulle lobby delle slot machine. Il vizio del gioco d’azzardo non se le tolgono mai e, anche sulla legge elettorale, emerge la ludopatia della finta sinistra e della presunta destra. Con la controriforma che vogliono approvare non solo negano la possibilità di esprimere una preferenza nel collegio in cui si vota, ma i cittadini rischiano di eleggere un candidato che neppure conoscono in un altro collegio. Insomma, con il Pregiudicatellum Renzi & Berlusconi costringono gli elettori a giocare con la roulette russa.

Il sistema studiato a tavolino da statisti come Verdini, infatti, non consente all’elettore di sapere chi è il candidato alla cui elezione sta contribuendo. Nel sistema spagnolo, ad esempio, la ripartizione dei seggi avviene su base circoscrizionale: in questo modo il voto espresso dai cittadini, che conoscono i candidati del proprio territorio, viene rispettato. Nel Pregiudicatellum i seggi vengono invece ripartiti a livello nazionale, esattamente come nella legge porcata, rendendo del tutto inutile la scelta dell’elettore poiché il suo voto sarà riversato nel calderone nazionale. Basta esaminare le simulazioni dei risultati delle elezioni politiche precedenti fatte con questo meccanismo per rendersene conto.  L’assurdità nella distribuzione dei seggi tra i collegi, insomma, è tale che in pratica i cittadini rischiano il suicidio politico, contribuendo ad eleggere un candidato da cui non si sentono minimamente rappresentati, che non conoscono o addirittura vorrebbero mandare a casa. Ad esempio in Molise il M5S, che ha preso il 27,7% dei voti, non conquisterebbe neppure un seggio mentre ne prenderebbe due il Pd, che ha preso solo il 22,6%. Oppure nel collegio 103 la lista di Monti, che ha preso il 7,9%, prende un seggio e ovviamente il M5S, con il 19,3%, non ne prenderebbe nessuno. Ce ne sono tanti altri casi del genere, lo potete verificare voi stessi a questo link.

Il M5S ha raccolto 350mile firme per l’introduzione delle preferenze con il primo VDay, depositando una proposta di legge di iniziativa popolare che è stata relegata nelle segrete del Senato. L’articolo 71 della Costituzione prevede espressamente che “il popolo esercita l’iniziativa delle leggi mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.” Eppure tutti i partiti hanno calpestato questo principio, ignorando la nostra iniziativa che risale ormai a 7 anni fa. Nel frattempo abbiamo fatto scegliere direttamente ai cittadini da chi farsi rappresentare, tramite le Parlamentarie, consentendo a loro di comporre le liste senza l’intermediazione degli apparati di partito ma con il voto online dei candidati che si sono presentati con un curriculum, aderendo al codice etico di comportamento.

Abbiamo inoltre presentato degli emendamenti alla controriforma in discussione alla Camera, a mia prima firma, per l’introduzione delle preferenze con il modello svizzero, che consente da un lato di valorizzare la possibilità di decisione del cittadino, massimizzando la libertà di scelta, dall’altro, di fare piazza pulita degli impresentabili. La partitocrazia, invece, costringe i cittadini ad un gioco letale, che peggiorerà il livello dell’attuale classe dirigente, affollerà ancora di più il Parlamento di marionette e rafforzerà il potere della casta. Con la democrazia non si gioca: faremo di tutto per arrestare il Pregiudicatellum.

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