Riccardo Fraccaro BLOG

Con il Decreto Semplificazioni, stop alla burocrazia!

Con il Decreto Semplificazioni, approvato oggi alla Camera, invertiamo la rotta in materia di burocrazia e ci impegnano per rilanciare la crescita economica del Paese. Finalmente lo Stato torna ad essere amico dei cittadini, delle imprese e dei lavoratori, eliminando alcuni adempimenti burocratici e soprattutto inserendo nuove forme di tutela per gli imprenditori e le aziende in difficoltà. 

Per prima cosa abbiamo pensato alle Pmi a cui la Pubblica Amministrazione deve dei soldi. Con il decreto, abbiamo creato una sezione speciale del Fondo di garanzia per le Pmi finanziata inizialmente con 50 milioni. Funziona così: certificata l’esistenza dei debiti che la PA ha nei confronti dell’azienda e appurata l’impossibilità di quest’ultima di ripagare un finanziamento, la sezione – e cioè lo Stato – interviene rilasciando una garanzia, fino a 2,5 milioni di euro, nei confronti della banca che ha erogato il prestito. 

Per snellire la burocrazia che attanaglia imprese e professionisti abbiamo cancellato il Libro unico del lavoro, un documento telematico per la verifica dello stato occupazionale di un’impresa che doveva essere operativo quest’anno. Si tratta di un’inutile complicazione che è stata eliminata. 

Abbiamo velocizzato anche i pagamenti per le Pmi prevedendo la nullità delle clausole contrattuali che stabiliscono un termine di pagamento superiore a 60 giorni per le transazioni commerciali in cui il creditore è una piccola e media impresa. 

Oltre a questo, siamo intervenuti per semplificare il Codice degli appalti, rendendolo più semplice, allineato alle direttive europee e soprattutto più rigoroso contro gli illeciti. 

Niente appalti per quelle società che hanno commesso illeciti professionali tali da rendere dubbia la loro affidabilità o integrità, che abbiano tentato di influenzare indebitamente l’assegnazione dell’appalto o di ottenere informazioni riservate a proprio vantaggio o, ancora, che abbiano mal gestito precedenti appalti perdendone l’assegnazione per inadempimento. 

Abbiamo pensato anche a rendere più rapidi i pagamenti alla Pubblica Amministrazione: la gestione della Piattaforma digitale, finora affidata all’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio, sarà quindi affidata a un’apposita Spa interamente partecipata dallo Stato e capitalizzata con risorse già assegnate all’Agenzia per la Piattaforma. 

Per venire incontro agli imprenditori indebitati dalla crisi, invece, abbiamo introdotto nuove tutele in favore della loro casa pignorata. È la cosiddetta “norma Bramini” con cui il debitore e i familiari conviventi non perdono il possesso dell’immobile fino al decreto di trasferimento emesso dal giudice. 

Grazie al Dl Semplificazioni puntiamo inoltre a rilanciare investimenti e sviluppo per le Zone economiche speciali, le aree limitate nelle regioni del Mezzogiorno in cui le imprese beneficiano di speciali incentivi fiscali e normativi sotto forma di credito di imposta e di semplificazioni normative. 

Siamo intervenuti per semplificare ulteriormente le procedure burocratiche e abbiamo istituito una cabina di regia a Palazzo Chigi per monitorare al meglio gli interventi. Con un emendamento sostenuto da tutte le forze politiche, abbiamo ristabilito la tassazione Ires per gli enti non profit al 12%. Il prossimo passo sarà quello di riformare il Codice del Terzo Settore per garantire nuove e più efficaci semplificazioni fiscali per chi opera nel sociale. 

Abbiamo poi stabilito l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. È una norma che tutela il Made in Italy e la produzione nazionale, garantendo la trasparenza dell’informazione ai cittadini. 

Nel decreto è poi contenuta una norma importante per quanto riguarda la questione delle trivellazioni a largo delle coste del nostro Paese, una delle battaglie storiche del M5S. Sono stati sospesi, infatti, tutti gli iter amministrativi per la concessione di permessi di prospezione e di ricerca di idrocarburi. È un risultato fondamentale perché scongiura il rischio di future trivellazioni indiscriminate, visto che le attività di prospezione e ricerca sono preliminari a quelle di coltivazione. 

Inoltre abbiamo aumentato fino a 25 volte le royalties che le major petrolifere devono pagare allo Stato per la loro attività. Tra le tante misure contenute nel Decreto Semplificazioni, il Governo ha voluto dare anche un segnale chiaro di vicinanza alle famiglie delle vittime di Rigopiano. 

Sono stati stanziati 10 milioni di euro per il 2019: risorse che serviranno per sostenere i familiari delle vittime di quella immane tragedia avvenuta nel gennaio 2017 e per aiutare i superstiti che in seguito al disastro hanno riportato gravi lesioni.

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