Riccardo Fraccaro BLOG

Comunità di Valle, zero trasparenza. Conferenza stampa applicazione D.Lgs 33/2013

Conferenza stampa applicazione D.Lgs 33-2013Troppo spesso le forze politiche che ci governano si riempiono la bocca con parole come “trasparenza” e “partecipazione”, ma non riescono nemmeno a far rispettare questi principi basilari quando sono addirittura previsti dalla legge. In Trentino il MoVimento 5 Stelle ha portato alla luce un caso scandaloso: le Comunità di valle, gli enti intermedi tra la Provincia e i Comuni che muovono bilanci da decine di milioni di euro per erogare servizi pubblici essenziali, ignorano totalmente le norme di legge sulla trasparenza e l’anticorruzione.

Il decreto legge sulla trasparenza 33/2013 prevede espressamente che gli enti pubblici debbano pubblicare e aggiornare sul loro sito web tutte le informazioni e i dati concernenti la propria organizzazione e introduce l’istituto dell’accesso civico, attraverso il quale sono gli stessi cittadini a controllare l’operato delle pubbliche amministrazioni, in modo da prevenire e portare alla luce non solo malfunzionamenti ma soprattutto eventuali episodi di corruzione.

In Trentino però tutto questo non accade: le leggi provinciali e regionali hanno ridotto di molto gli obblighi previsti, che comunque non vengono rispettati. Non riescono nemmeno ad applicare le leggi che scrivono! Sui siti web istituzionali di quasi tutte le Comunità di valle (vedi tabella comparativa) mancano le informazioni su come siano gestiti i patrimoni, le dichiarazioni dei redditi di presidenti e vicepresidenti; i nomi e i compensi di consulenti e collaboratori sono noti solo in 4 casi, zero informazioni invece sui beni immobili posseduti e gli enti controllati.  Quasi nessuna delle Comunità ha redatto il Piano triennale per la prevenzione della corruzione (PTPC) e solo 2 su 15 lo hanno integrato con il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, così come richiesto dalla legge. Infine, in poche hanno esposto i moduli di richiesta per l’accesso civico. Come se non bastasse, però, i dirigenti e i segretari generali si sono presi pure il premio annuale di risultato, cioè un un aumento del 40% per aver raggiunto  gli obiettivi in materia di anticorruzione: peccato però che di quegli obiettivi non ne abbiano conseguito quasi nessuno. Oltre al danno, anche la beffa. Ma è questo quello che accade quando il controllato è anche il controllore: spetta ai segretari, infatti, verificare che tali informazioni siano rese pubbliche e intervenire con eventuali sanzioni.

Questa indagine a tappeto è partita da un cittadino dotato di grande senso civico, Mauro Direno, che ha iniziato dal suo comune, Levico Terme, e ha esteso poi l’esame a tutte e 15 le Comunità di Valle.

Abbiamo presentato agli enti interessati formale richiesta di adeguamento e tramite il consigliere provinciale Filippo Degasperi abbiamo chiesto anche alla Provincia di intervenire: tutti si sono disinteressati del problema. Abbiamo quindi presentato un esposto alla Corte dei Conti per tutte le Comunità inadempienti, mentre per la Comunità della Val di Sole, che ha approvato una delibera senza allegare il piano triennale anticorruzione, anche un esposto alla Procura della Repubblica. Ora abbiamo chiesto anche al Governo di intervenire, con un’apposita interrogazione parlamentare, che fa seguito a quella sul ruolo e responsabilità degli organi istituzionali titolari dei poteri di vigilanza su enti locali.

Il senso civico è l’unica arma che ci rimane per salvare questo Paese e l’impegno di Mauro Direno ne è la dimostrazione. Noi naturalmente non ci fermeremo, ma continueremo a batterci per riportare trasparenza, onestà e giustizia nelle istituzioni.

 

VIDEO

Conferenza stampa – Trasparenza Comunità di Valle. Applicazione D.lgs 33/2013
https://www.youtube.com/watch?v=KhM5xuxE5-Y

TG RTTR – 23 maggio 2016
https://www.youtube.com/watch?v=dxjokpGKjUQ

TG RAI Trentino-Alto Adige – 23 maggio 2016
https://www.youtube.com/watch?v=PrZw6ZNbKNw

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