Riccardo Fraccaro BLOG

Che cos’è l’Europa? Dario racconta la Grecia

Sanità in Grecia

Per far comprendere alcuni degli effetti dell’Europa delle banche ci siamo rivolti a Dario Tulipano, insegnante di lettere al liceo classico Gandhi di Merano in provincia di Bolzano. Nel breve testo pubblicato di seguito scoprirete una sfaccettatura poco nota dell’Unione Europea. Si tratta del lato della medaglia nascosto dai mezzi di informazione tradizionali, i quali dipingono l’Europa dei burocrati come un modello vincente al quale non è possibile rinunciare.

Dario, quarantenne di origini siciliane con la passione per il greco antico e per la cultura classica, ha vissuto in Grecia per un periodo di circa 6 anni fra il 1998 e il 2014. Prima da Atene e poi da Salonicco ha osservato in prima persona il passaggio dalla dracma all’euro, i preparativi per le Olimpiadi, l’emissione di bond sui quali in molti hanno speculato, il manifestarsi della crisi economica e la conseguente distruzione del tessuto sociale.

Ecco il suo racconto, una drammatica istantanea di vita reale alla vigilia delle elezioni europee del 25 maggio:

Via Sapfoùs 12, Atene. In una palazzo degli anni 60 si trova un poliambulatorio di Medici del Mondo. Tantissimi stranieri in fila per ricevere assistenza sanitaria gratuita. Tantissimi greci privati della sanità publica anch’essi in fila. Parlo con la dottoressa Angelikì Mavrìkou. Mi racconta di un paese abbandonato a se stesso. Atene appare vuota. La crisi sta spingendo moltissimi stranieri ad andare via. Il traffico è diminuito notevolmente perché la gente non può permettersi la benzina o perché le banche hanno loro pignorato anche le automobili. La dottoressa Mavrìkou mi invita a fare un giro nel quartiere Pèrama, sede di quelli che furono i più grandi cantieri navali dell’Egeo e del Mediterraneo Orientale. C’è solo silenzio. Anche lì il poliambulatorio è pieno di ex operai che cercano farmaci ma, soprattutto, assistenza psicologica. Dove sono andati tutti gli stranieri che abitavano Atene? Li troverete al porto di Patrasso che tentano di arrivare in Italia cercando di entrare non visti nei container vuoti che si imbarcano nei traghetti. Sono centinaia, letteralmente accampati lungo il viale adiacente il porto e con l’unico ossessionante pensiero di entrare in un container. Non esiste assistenza sanitaria, ogni tipo di prestazione medica è a pagamento. Il ministro della sanità ‘Adonis Gheorghiàdis sostiene che il cancro va cominciato a curare solo quando è veramente grave. La troika continua a dettare al governo le politiche sociali ed economiche mentre la gente continua a frequentare i bar, i caffè, suona, si diverte con indifferente rassegnazione. La solidarietà sta salvando la Grecia. I medici che prestano comunque servizio anche senza stipendio, i condomini che fanno la spesa in comune, gli insegnanti che vanno in classe senza stipendio da almeno 4 mesi. A 200 metri da via Sapfùs c’è la sede di Syriza, il partito di Tsipras. Chissà se il “compagno” Tsipras si è mai fermato a parlare con la gente di via Sapfùs.

Dario Tulipano

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