Riccardo Fraccaro BLOG

Cda Fondazione Sparkasse, un sistema di cooptazione scollato dalla società civile

cooptazione-cda-sparkasseSul caso della Fondazione Sparkasse e sulle nomine per il nuovo Cda in questi giorni si sono riaccese le polemiche. Come ha sottolineato ieri alla stampa il consigliere provinciale M5S Paul Köllensperger, l’aspetto più grave della vicenda è che non si tratta di un caso isolato, ma di un problema diffuso in Alto Adige: un sistema di cooptazione a tutti gli effetti, che di fatto crea un gotha, un “salotto buono” dove l’alta società altoatesina si ritrova e decide. Un sistema asfittico e autoreferenziale, scollato dalla società civile, dall’economia reale e finalizzato solo al mantenimento dello status quo. Il risultato è la creazione di veri e propri centri di potere, dove anche giudici e inquirenti sono spesso e volentieri legati in maniera equivoca con quella finanza e quella politica che dovrebbero invece controllare. Il caso dei giudici del Tar nominati dalla politica è l’esempio lampante e tragico di questa prassi perniciosa, che tende a prefigurare una sorta di giustizia amministrativa “domestica”, priva di quei requisiti di terzietà e imparzialità che sono costituzionalmente richiesti e garantiti, e che rischia di delegittimare di fronte all’Italia intera l’Autonomia dell’Alto Adige.

La commistione tra politica e affari è un vulnus pericolosissimo per il nostro tessuto economico e sociale, a tutto danno dei cittadini. Solo il M5S, dopo anni di connivenze e omertà, ha avuto il coraggio di sollevare il problema: politica, giustizia e finanza si spalleggiano a vicenda per difendere un sistema di potere feudale, marcio e deleterio. Un sistema che mina alle fondamenta gli interessi collettivi e alimenta le tare che affliggono il nostro sistema: clientelismo, scambi di favori, lavori e consulenze ad amici e sodali.

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