Riccardo Fraccaro BLOG

Candidati, programmi, alleanze: Il M5S in Europa, per l’Italia

grillo-europaI partiti vogliono andare a Strasburgo per assecondare l’attuale modello di Ue. Noi invece andiamo in Europa per l’Italia. La vecchia politica nominerà i propri parlamentari europei pescandoli, come spesso accade, tra gli scarti delle liste nazionali. I nostri portavoce saranno invece scelti dai cittadini, che voteranno direttamente i nuovi candidati a 5 stelle in Ue: persone comuni, come è avvenuto per le parlamentarie. I partiti si schiereranno al fianco dei poteri forti, continuando ad appoggiare le politiche di austerity portate avanti dall’Unione della finanza. Il M5S eleggerà liberi cittadini, senza cercare omologazioni ideologiche ma confrontandosi sui temi per invertire la rotta e rifondare una Comunità di Stati. I partiti sono i camerieri dei banchieri e dei burocrati Ue. Il M5S cambierà l’Europa. In alto i cuori!

Chi ha votato il Mes, il Fiscal compact, il pareggio di bilancio in Costituzione, ha imposto l’ingresso nell’euro senza consultare i cittadini e ha appoggiato Governi nazionali nominati dalla Bce non può cambiare l’Europa. È proprio a causa dei partiti di centro, di destra e di sinistra se l’Ue annichilisce la volontà popolare, spreme le fasce più deboli per ingrassare il circuito bancario e distribuisce la ricchezza alle lobbies imponendo sacrifici da lacrime e sangue al sistema produttivo. I 7 punti del M5S per cambiare l’Europa sono chiari e accomunati da un filo rosso che è quello della solidarietà e della democrazia. Abbiamo dalla nostra parte la credibilità conquistata in questi primi mesi in Parlamento: possiamo rivendicare a voce alta ogni singola battaglia che abbiamo portato avanti, i partiti invece se ne vergognano balbettanti. Questo perché siamo un MoVimento di cittadini con le mani libere e pulite: è con la stessa onestà che abbiamo dimostrato durante il primo anno di legislatura che cambieremo l’Europa.

Manderemo a Strasburgo i cittadini scelti dalla rete per scardinare l’immobilismo delle istituzioni, annullare il commissariamento dei poteri finanziari e rendere le scelte partecipate e condivise. L’Ue deve diventare una Comunità politica e sociale che riconosce e rispetta le identità dei singoli Stati: è necessario liberare le forze sane dei Paesi comunitari dalle ganasce imposte dalla Troika. Ridiscuteremo i trattati a cominciare dal Mes, un vero e proprio tributo di sangue ai mercati, dal Fiscal compact, che ci costringe a tagliare 50 miliardi l’anno di spesa sociale, dal pareggio di bilancio, una vera e propria follia che impedisce la crescita del Paese. Sono queste le condizioni che detteremo per la permanenza nella moneta unica europea, saremo promotori di un referendum sull’euro per lasciar decidere ai cittadini se sono d’accordo o meno con ciò che è stato loro imposto dai politici in nome di una eterna sudditanza ai burocrati europei.

Questo è il programma che i nostri portavoce realizzeranno in Europa dialogando con le altre realtà politiche. Il Parlamento europeo funziona in modo diverso da quello italiano e servono gli eletti di almeno 7 Paesi per creare un gruppo, ma certamente non ci interessa chi ha un’appartenenza politica diversa dalla nostra, come del resto tutti i partiti attualmente presenti a Strasburgo. Ci confronteremo con gli altri movimenti che condividono le nostre priorità e anche sul tema delle alleanze chiederemo il responso della rete. Con la stessa onestà, coerenza e trasparenza che dimostriamo ogni giorno con i fatti porteremo anche in Europa lo tsunami dei cittadini contro tutte le caste per riprenderci la nostra sovranità. A riveder le stelle!

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